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La Serie 3 E21 - Le E21 di celluloide
Inserito il 02 marzo 2009 alle 18:34:39 da blackboxes66.

Anni Novanta

Affari sporchi (USA) – poliziesco – 1990 - regia di Mike Figgis - con Andy Garcia, Richard Gere, Laurie Metcalf
Il sergente Raymond Avila (Andy Garcia) e l'agente Amy Wallace (Laurie Metcalf), della Sezione Disciplinare, indagano sul tenore di vita e i conti correnti di alcuni agenti della Polizia di Los Angeles. Tra essi spicca il sergente Dennis Peck (Richard Gere), individuo privo di scrupoli con agganci nella malavita cittadina, che ricatta, offre e assume incarichi loschi, e non esita a ricorrere all'omicidio quando sospetta di essere in pericolo. La lotta fra i due si fa sempre più acuta in un crescendo di odio e rancore che trasforma l'incarico in una missione di vendetta personale; Peck, ormai alle strette, ferisce gravemente Wallace e prende in ostaggio la moglie di Avila, che è costretto ad ucciderlo.
*: all'incirca a metà del primo tempo, mentre Avila e Wallace pedinano la moglie di uno degli agenti sotto inchiesta, compare la sagoma inconfondibile di una 320i USA 1.8 nera con cerchi in lega leggera. Verso la fine della storia, in una scena in cui Avila esce da uno sgangherato hotel, transita un'altra 320i, una 1.8 di colore bianco.


La scena in cui compare la 320i USA 1.8 nera



Cin Cin (Italia) - commedia - 1990 – regia di Gene Saks – con Julie Andrews, Marcello Mastroianni
Cesareo Grimaldi (Marcello Mastroianni) e Pamela Piquet (Julie Andrews) vivono a Parigi una storia d'amore “legittimamente” adultera, visto che entrambi sono a loro volta traditi dai rispettivi coniugi. Lui è un italiano un po' rozzo, lei un'elegante donna inglese, diversi nel carattere, ma simili per destino; conducono quasi timidamente la loro storia d'amore, si seducono, ma alla fine non portano a termine il gioco.
*: nella scena in cui Cesareo e Pamela pedinano la moglie di lui mentre entra con una Porsche 911 rossa in un hotel parigino, nella rampa d'accesso si vedono parcheggiate una 320 M60 grigio scuro metallizzato dietro una più recente Serie 3 E30.


Coreografia di un delitto (Francia) – giallo – 1990 - regia di Gilles Behat – con Claude Brasseur; Alain Delon; Patrick Dupond; Tonya Kinzinger; Marina Saura
Parigi. Il celebre ballerino Alan Wolf (Alain Delon), ritiratosi dalle scene a causa di un incidente che lo ha reso claudicante, dirige una rinomata scuola di danza. Personaggio stravagante dall’aspetto quasi mefistofelico, impone ai suoi allievi ritmi di allenamento durissimi e massacranti. Nel corso degli anni sono deceduti ben tre ballerini della scuola, apparentemente per troppa fatica, ma la moglie di Alan, l’ex danzatrice Ella Cebrian (Marina Saura), in procinto di chiedere il divorzio, inizia a nutrire sospetti sul marito, e si confida con il vicino di casa, l’ispettore di polizia Michel Eparvier (Claude Brasseur). Questi trova attendibile quanto affermato della donna e apre un’inchiesta ufficiale. Le indagini fanno emergere episodi cruenti del passato di Wolf, come la morte di Melissa Danieli, stella internazionale della danza e compagna di Alan, deceduta in un incidente motociclistico le cui circostanze non sono state del tutto chiarite. Poco dopo Ella è trovata morta nella vasca da bagno con le vene tagliate, e il braccio destro di Alan, il ballerino Chico (Patrick Dupond) è ucciso. Intanto la sorella di Melissa, Daphne (Tonya Kinzinger), convinta che Alan sia responsabile della morte della sorella, tenta di sedurre l’eccentrico ex ballerino per poter compiere la sua vendetta. Ma, a dispetto delle apparenze, Alan non è quel sadico assassino che tutti credono…
*: verso metà film, l’ispettore Eparvier segue al volante di una Lada 1200 Station Wagon la Facel Vega di Wolf. Per non perdere il contatto, imbocca una rotatoria contromano. Dapprima taglia la strada a una Serie 5 E12 argento, poi si trova davanti una Serie 3 E21 nera che sopraggiunge a forte velocità dopo avere sorpassato a destra un furgone; per evitare lo scontro, la BMW è costretta ad un brusco scarto. Per fortuna le manovre azzardate del poliziotto non provocano incidenti e quindi danni alle vetture utilizzate per le riprese. La Serie 3 ha cerchi in lega, specchio cromato, mascherina a quattro fari e scritta che sembrerebbe indicare 323i.


La 323i nera ha appena evitato lo scontro con la Lada che viaggia contromano (foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Miami blues (USA) – poliziesco - 1990 – regia di George Armitage – con Alec Baldwin; Jennifer Jason Leigh; Fred Ward
Frederick J. Frenger (Alec Baldwin), truffatore e scippatore californiano, esce di prigione dopo aver scontato una pena e decide di trasferirsi a Miami per esercitare la sua “professione”. L’uomo è affetto da psicopatia ed ha improvvisi scatti di violenza gratuita. Appena a terra, tronca un dito ad un inoffensivo Krisnha, che muore di un colpo apoplettico, poi si installa in un lussuoso albergo, fingendosi un uomo d'affari e pagando i conti con carte di credito falsificate. Qui incontra un'ingenua prostituta, Susie Waggoner (Jennifer Jason Leigh), che resta incanatata di fronte alle menzogne dell’uomo e si innamora di lui. Intanto il puntiglioso sergente Hoke Moseley (Fred Ward) indaga sul caso del morto dell'aeroporto e inizia a sospettare di Frenger. Questi compie altri crimini, tra cui l’uccisione di uno scippatore, e comincia a sentire il fiato sul collo del sergente. Decide quindi di assalirlo, picchiandolo violentemente e rubandogli distintivo e pistola, dei quali si serve per compiere altri reati. Susie ignora le criminali imprese del suo uomo, sogna il matrimonio, una casa ed una vita tranquilla, ostinandosi a credere ciecamente che Frenger sia l’onesta persona che dice di essere. Mosley, sempre più deciso ad assicurare il criminale alla giustizia, contatta la ragazza e le parla francamente. Susie, tuttavia, si mostra riluttante a rinunciare a quello che lei suppone un gradevole futuro; sempre più in balia delle belle parole di Frenger, lo accompagna in quella che si rivelerà una tragica rapina con due morti. Finalmente Susie capisce la verità e fugge, lasciando Frenger appiedato. Mosley lo insegue fino a casa: nel conflitto a fuoco che ne segue, Frenger muore e Susie si ritrova sola e straziata dal dolore.
*: all’inizio del film, nella scena in cui Frenger si fa portare da un taxi in un grande parcheggio per rubare un’auto, compare una 320i USA parcheggiata. L’auto è ripresa piuttosto da lontano, per cui non si riescono a vedere i dettagli; è comunque di colore beige o oro metallizzato.


In primo piano il taxi Chevrolet Caprice che conduce Frenger nel parcheggio.



Pierino torna a scuola (Italia) - 1990 - commedia – regia di Mariano Laurenti - con Elena Fabrizi; Alvaro Vitali
Ormai quasi maggiorenne e disoccupato, Pierino (Alvaro Vitali) decide di tornare a scuola per prendere la licenza elementare. Tuttavia il suo rendimento scolastico continua ad essere così scarso da indurre la nonna (Elena Fabrizi) a utilizzare i voti della pagella per compilare la schedina del Totocalcio. La nonna vince, ed utilizza i soldi per rinnovare la sua osteria senza dare nulla al nipote, che alla fine dell’anno scolastico finisce pure bocciato. Finirà sotto le armi…
*: nella scena in cui Pierino trova lavoro come carrettiere e spinge con fatica un pesante carro a mano, compare una Serie 3 E21 parcheggiata in strada, in doppia fila e con il lampeggio di emergenza acceso. La vettura è di colre nero ed è presumibilmente successiva al settembre 1979; è però ripresa in lontananza, per cui non è possibile determinare il modello.


Pierino spinge faticosamente il carretto; a destra la Serie 3 E21 nera.



Pump Up the Volume - Alza il volume (Usa/Canada) – drammatico – 1990 – regia di Allan Moyle – con Christian Slater
Mark Hunter (Christian Slater) è un ragazzo che frequenta un liceo dell'Arizona. Studente modello e adolescente sensibile di giorno, di notte però conduce una doppia vita: è infatti lo scatenato animatore di una stazione radio pirata. Nelle sue trasmissioni, che ottengono un crescente successo, incarna i desideri frustrati dei suoi coetanei. Finché un giorno un ragazzo, suggestionato da una sua trasmissione, si uccide.
*: in un parcheggio appare, inquadrata di coda, una 320i USA 1.8 azzurra metallizzata model year 1980.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Racconto Di Primavera (Francia) – drammatico – 1990 - regia di Eric Rohmer – con Eloïse Bennett; Florence Darel; François Lamore; Hugues Quester; Anne Teyssèdre
Jeanne (Anne Teyssèdre), una giovane insegnante di filosofia, conosce ad una festa Natacha (Florence Darel), una pianista diciottenne, con la quale simpatizza subito. Appreso che la sua casa è momentaneamente inagibile e che il fidanzato di Jeanne è lontano per motivi di studio, Natacha invita la nuova amica a trasferirsi da lei per alcuni giorni. Le due ragazze si confidano i propri problemi: Jeanne è preoccupata per il futuro del suo rapporto con il fidanzato, Natacha, che si sente trascurata da William (François Lamore), detesta sia sua madre, divorziata, sia Eve (Eloïse Bennett), la saccente amante di suo padre Igor (Hugues Quester), perché è convinta che la donna abbia rubato una collana, un gioiello di famiglia a lei destinato. Quando Igor incontra casualmente Jeanne, si sente attratto da quella donna riposante, e Natacha decide di cogliere la palla al balzo. Riesce quindi ad organizzare un weekend nella casa di campagna con il padre, Eve e Jeanne. Qui Natacha, litiga con Eve riuscendo a farla allontanare con la speranza che il padre, rimasto nel frattempo solo con Jeanne, tenti di corteggiarla. Così avviene, ma Jeanne, irritata per questo intrigo di Natacha a cui crede abbia partecipato anche Igor, decide di andarsene. Nel preparare i bagagli viene casualmente ritrovata la collana, era finita nelle tasche di un paio di pantaloni: i sospetti di Natacha contro Eve cadono; Jeanne, dal canto suo, si riconcilia con Natacha prima di fare ritorno a casa e cercare di riconciliarsi con il fidanzato.
*: in una delle scene iniziali, quella in cui Jeanne rientra a casa dal lavoro, compare una Serie 3 E21. L’auto, in sosta nella via dove abita Jeanne, è di colore grigio antracite ed ha lo specchio cromato e i cerchi in acciaio; essendo ritratta dal lato sinistro di tre quarti posteriore, non si riesce a leggere la scritta identificativa sul bagagliaio. Diversi particolari della carrozzeria, però, fanno intuire che si tratta di una delle prime E21, forse addirittura un esemplare model year 1976. Nelle ultime sequenze compare anche una Serie 6 E24.


Al volante della sua Peugeot 205 amaranto, Jeanne imbocca la via dove abita, nella quale è parcheggiata questa E21



Abbronzatissimi (Italia) – commedia – 1991 - regia di Bruno Gaburro - con Jerry Calà; Nathalie Caldonazzo; Mauro Di Francesco; Enio Drovandi; Eva Grimaldi; Salvatore Marino; Alba Parietti; Teo Teocoli
Durante l’estate una moltitudine di persone si riversa a Rimini e sulla costa romagnola per trascorrere le vacanze, ciascuno con le sue storie e i suoi problemi, che l’apparente spensieratezza dei luoghi non riesce a nascondere. Billy Damasco (Jerry Calà) è un cantante di pianobar che sta passando un periodo veramente sfortunato. Angelo (Teo Teocoli) e Silvano (Mauro Di Francesco) sono due amici due squattrinati che si fingono miliardari per riuscire a fare conquiste; il loro prosaico obiettivo, ovviamente destinato ad essere mancato, è sposare due ragazze ricche per non lavorare più. Aurora (Alba Parietti) è la proprietaria di uno stabilimento balneare che progetta di fare compiere all’amante di turno l'omicidio del marito. Mustafà (Salvatore Marino) è un medico di origine africana, che cerca a tutti i costi di farsi accettare dalla famiglia della fidanzata Isabella (Nathalie Caldonazzo). Elide (Eva Grimaldi) è una prostituta in vacanza con il suo protettore Gaspare (Enio Drovandi).
*: nella scena in cui Gaspare e Elide ripartono dopo avere fatto rifornimento in un’area di servizio, si vede una Serie 3 E21 nera, con quattro fari e antinebbia. L’inquadratura non consente di scorgere altri particolari della vettura.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Grand Canyon (USA) - drammatico - 1991 - regia di Lawrence Kasdan – con Danny Glover, Kevin Kline, Tina Lifford, Patrick Malone, Steve Martin, Mary McDonnell, Mary-Louise Parker, Branscombe Richmond, Marley Shelton, Jeremy Sisto, Alfre Woodard
Los Angeles: l'avvocato quarantenne Mack (Kevin Kline), resta bloccato di notte in un quartiere malfamato con l'automobile in panne e viene subito circondato da un gruppo di teppisti che lo minacciano. Per sua fortuna giunge il carro attrezzi guidato dal gigantesco Simon (Danny Glover), il quale, con calma e fermezza, allontana i delinquenti portandolo in salvo. Mack è certo di dovere la vita a Simon, e questi gli parla di se stesso, abbandonato dalla moglie, e della sorella Deborah (Tina Lifford), che abita in quella zona pericolosa coi suoi figli, il maggiore dei quali, Otis (Patrick Malone), è un ragazzo turbolento; poi gli descrive il Gran Canyon, un luogo che lo ha profondamente colpito. Poco dopo Davis (Steve Martin), produttore di film violenti e grande amico di Mack, viene gravemente ferito da un rapinatore, che, per rubargli l'orologio, gli spara ad una gamba. Roberto (Jeremy Sisto), il figlio di Mack, è al campeggio estivo dove s'innamora di Amanda (Marley Shelton); la moglie Claire (Mary McDonnell) trova una bambina abbandonata fra gli alberi e la porta a casa intenzionata ad adottarla. Mack che ama sua moglie, ed è pentito dell'avventura di una notte avuta con Dee (Mary-Louise Parker), la sua giovane segretaria, cerca tuttavia di dissuaderla dall'adozione. Nel frattempo Simon, dopo che una notte qualcuno ha sparato raffiche di mitra contro la casa di Deborah, accetta l'aiuto di Mack perché si trasferisca in una zona più tranquilla; poi conosce Jane (Alfre Woodard), della quale si innamora. Intanto Dee ritrova la serenità grazie ad un giovane poliziotto (Branscombe Richmond), conosciuto dopo aver subito un’aggressione, e va quindi a lavorare nello studio di una donna avvocato. Otis ha un incontro traumatizzante con dei poliziotti, che lo scambiano per uno spacciatore di droga; Davis ha ripreso a camminare, anche se zoppicando, e rinnega tutti i buoni propositi: riprenderà a produrre quei film violenti che gli fruttano tanti soldi. Afferma per giustificarsi che i suoi film non contribuiscono a creare la violenza che flagella il Paese: egli si limita a rappresentare quel che succede nella realtà. Al termine della storia, Simon, ormai felice con Jane, conduce sia Mack e Claire, che hanno finalmente adottato la bimba, sia Otis e Roberto a vedere il Grand Canyon.
**: Sono due le 320i USA 1.8 che appiaiono nel corso della storia. La prima compare verso la metà del film, ed è parcheggiata nella strada in cui Claire fa footing; si tratta di una vettura di colore grigio scuro metallizzato, con fari antinebbia e cerchi in acciaio. La seconda appare verso la fine, nella scena in cui Roberto guida per la prima volta in mezzo al traffico, con Mack al suo fianco. In un incrocio il ragazzo rischia di scontrarsi con una 320i USA 1.8 (un esemplare di colore rame metallizzato con tetto apribile e cerchi in lega, in condizioni piuttosto trascurate) e viene pesantemente apostrofato dal guidatore. Il ragazzo ne rimane abbastanza scosso, tanto che il padre cerca di consolarlo additando quell’automobilista come esempio di maleducazione ed elogiando le virtù della calma e della tolleranza. Nel film compare anche una Serie 5 E28, completamente dipinta di bianco (cerchi compresi) e con un mega impianto stereo, sulla quale viaggiano i teppisti della scena iniziale. Decisamente in questo film i guidatori di BMW non fanno una gran figura…


Roberto sta per attraversare l'incrocio non avvedendosi dell'arrivo di questa 320i, che riesce ad evitare l'urto per un soffio. A giudicare dall'abbassamento della coda, deve essere stracarica!



Il Commissario Scali (USA) – telefilm poliziesco – 1991-1995 – con Michael Chiklis
La serie ha come protagonista il commissario trentottenne Tony Scali (Michael Chiklis) di Eastbridge, un sobborgo a nord di New York. Alla mano, dai metodi poco ortodossi, non avvezzo all’uso della pistola, Scali punta soprattutto sulla sua capacità di comprendere le persone, sul lavoro come nella vita privata.
*: nell’episodio 3.55 "Un piccolo cuore" (1993), un ladro senza scrupoli ruba il cuore di un donatore destinato a una bambina malata. L'uomo chiede un riscatto sostanzioso, ma Scali allestisce una squadra di detective per acciuffarlo. Contemporaneamente Scali dà la caccia ad un rapinatore che agisce travestito da Babbo Natale. In una scena compare una 320i USA (quasi certamente una 1.8) di colore rosso metallizzato.


La 320i che compare in un episodio de "Il Commissario Scali"



Piedipiatti (Italia) – commedia – 1991 - regia di Carlo Vanzina - con Renato Pozzetto, Enrico Montesano
Il poliziotto romano Vasco Sacchetti (Enrico Montesano), mancato per poco l'arresto di un boss colombiano del traffico di droga, vola a Milano per recuperare il miliardo di banconote false che doveva costituire l'esca per il narcotrafficante. Qui viene arrestato dal collega milanese Silvio Caporati (Renato Pozzetto), che lo scambia per un emissario del boss colombiano. Chiarito l'equivoco, i due, nonostante i caratteri diametralmente opposti, decidono di fare squadra per sgominare l'organizzazione criminale. L'iniziale diffidenza lascerà il posto all'amicizia.
**: verso la metà del film, Silvio, al volante di un’Alfa 75 bianca, insegue una 320 M60 argento con targa bianca di Milano, guidata da un ricercato. L’inseguimento si protrae parecchio; le due auto finiscono addirittura in mezzo ai binari della metropolitana, subendo diversi danni alla carrozzeria.


In questa scena ha inizio l'inseguimento tra la 320 e l'Alfa 75 guidata da Silvio/Renato Pozzetto



Racconto d'inverno (Francia) - 1991 - commedia – regia di Eric Rohmer - con Frédéric van den Driessche; Hervé Furic; Ava Loraschi; Charlotte Very; Michael Voletti
Parigi. La parrucchiera Félicie (Charlotte Very) è in crisi con il fidanzato, il bibliotecario Loic (Hervé Furic), del quale non sopporta più gli atteggiamenti da intellettuale. Accetta quindi la proposta del suo principale, Maxence (Michael Voletti), innamoratosi di lei, di trasferirsi a Nevers con lui. In realtà la donna non è innamorata di nessuno dei due: il suo grande amore è Charles (Frédéric van den Driessche), incontrato in Bretagna quattro anni prima e del quale ha perso le tracce poiché al momento di separarsi, ha sbagliato a scrivere il suo indirizzo e non si è fatta dare il suo; Charles è anche l’ignaro padre della figlia di Félicie, Elise (Ava Loraschi). Dopo quattro giorni, Félicie torna a Parigi e va da Loic. Non accetta però di convivere: non è tornata per lui e non vuole legarsi a nessun uomo. Saranno soltanto amici perché Charles è sempre stato e sempre sarà l'unico grande amore della vita. Un giorno, mentre Félicie si trova sulla metropolitana con Elise, incontra per caso Charles, con il quale finalmente può ricongiungersi.
*: in una scena ambientata in un viale di Parigi, compare parcheggiata lungo il marciapiede una 318i di colore azzurro pastello, con cerchi in lega leggera e specchio destro.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Storie di amori e infedeltà (USA) – commedia – 1991 – regia di Paul Mazursky - con Bette Midler; Woody Allen
Beverly Hills: I coniugi Fifer, Nick (Woody Allen), affermato avvocato, e Deborah (Bette Midler), psicologa di successo che ha appena pubblicato un best-seller sulle coppie sposate, festeggiano il sedicesimo anniversario di matrimonio. Decidono di passare qualche ora in un gigantesco centro commerciale per acquistare i rispettivi regali: qui fanno un bilancio della loro vita, si confessano reciproci tradimenti, decidono di divorziare e alla fine si riconciliano.
*: in una scena ambientata nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale, si vede una 320i USA 1.8 di colore azzurro, con cerchi in lega leggera a raggi e specchio destro.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Una bionda per papà (USA) – telefilm brillante – 1991-1998 – con Josh Byrne; Brandon Call; Christopher Castile; Patrick Duffy; Staci Keanan; Christine Lakin; Suzanne Somers; Angela Watson
Trasmessa inizialmente con il titolo "Che guai in casa Lambert!", questa serie è ambientata a Port Washington, cittadina del Wisconsin. Durante una vacanza in Giamaica, Frank Lambert (Patrick Duffy), imprenditore divorziato con tre figli: John Thomas, detto'J.T.' (Brandon Call); Alicia, detta 'Al' (Christine Lakin) e Brendan (Josh Byrne), incontra Carol Foster (Suzanne Somers), estetista vedova, anch'essa con 3 figli: Dana (Staci Keanan); Karen (Angela Watson) e Mark (Christopher Castile). I due, quasi senza nemmeno conoscersi, decidono di sposarsi. Al loro ritorno a casa decidono di non far sapere nulla ai figli per il momento, ma di aspettare qualche mese in modo da dare loro il tempo di conoscersi. Questo tentativo non va però a buon fine, ed i due sono costretti ad ammettere il loro matrimonio segreto. Frank decide di trasferirsi con la sua famiglia a casa della moglie, decisione che i figli, molto diversi tra di loro, non condividono. Con il passare delle puntate, nonostante i genitori sperino che le due famiglie si integrino, emergono numerosi contrasti tra i sei giovani, che rappresentano le enormi differenze tra le due famiglie.
*: nell’episodio 1.10 "Una segreteria tragicomica", Carol compra una segreteria telefonica e chiede ai ragazzi di prendere nota di ogni messaggio che arriva prima di cancellarlo. Karen riceve una chiamata da un ammiratore, e non si ricorda di trascrivere il messaggio seguente, che avvisava Frank di non recarsi in un edificio in quanto questo sta per essere demolito. Così Frank non riceve il messaggio e rischia la vita nell'edificio. Quando scopre quanto accaduto, distrugge la segreteria e si arrabbia con Karen. In una scena appare una 320i USA 1.8, di colore oro metallizzato con cerchi in lega leggera.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Absolutely Fabulous (Gran Bretagna) – sit-com – 1992-2007 – con Joanna Lumley, Jennifer Saunders, Julia Sawalha
La trama vede Edina "Eddy" Monsoon (Jennifer Saunders) e la sua migliore amica Patsy Stone (Joanna Lumley) aiutare la giovane figlia di Eddy, Saffron detta "Saffy" (Julia Sawalha), nel corso della sua tossicodipendenza e nel suo uso smoderato di sostanze stupefacenti. Il contesto drammatico, tuttavia, lascia spazio a diversi tocchi umoristici propri delle sit-com. Un umorismo a volte anche crudele e che ha ottenuto in Gran Bretagna un notevole successo nei primi anni Novanta. In Italia è stata trasmessa a partire dal 2003 sulla pay tv.
*: nell’episodio 1.03 ”Viaggio in Francia” (1992), Eddy e Patsy compiono un viaggio in Provenza. Ma la permanenza in Francia si rivela piuttosto deludente. Intanto Eddy spera che, al ritorno, la figlia esca dal suo guscio e si confidi con lei. In una delle scena ambientate in Provenza, compre una Serie 3 E21 nera, con lo specchio esterno in plastica e cerchi in lega leggera; i poggiatesta hanno le “orecchie”, e quindi si tratta di un model year 1980 o uno dei primi esemplari model year 1981. La macchina è ripresa di fianco e quindi non è possibile identificare il modello.


Il cofano posteriore sembra ammaccato (foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Amityville possession (USA) – orrore – 1992 - regia di Damiano Damiani - con Rutanya Alda, Diane Franklin, Jack Magner, James Olson, Burt Young
La famiglia Montelli ha acquistato una villa di campagna ad Amytiville e vi si stabilisce. Ma fin dalla prima sera si manifestano fenomeni strani: dai rubinetti esce sangue, pesanti mobili si muovono, iscrizioni appaiono sui muri. Indubbiamente vi è una presenza diabolica, potenziata dal male che i membri della famiglia Montelli portano in se stessi. Il padre Anthony (Burt Young) è un violento; la moglie Deloris (Rutanya Alda) subisce le angherie del marito; Sonny (Jack Magner), il figlio maggiore, è vittima dei suoi desideri incestuosi verso la sorella, Patricia (Diane Franklin). L'intervento di un prete, Padre Adamski (James Olson), non fa altro che scatenare la reazione violenta delle potenze del male, che si manifestano soprattutto nel giovane Sonny, il quale esaspera la drammatica situazione in una tragedia di sangue, sterminando tutta la famiglia.
*: in una scena ambientata in un cimitero, alle spalle di Padre Adamski si vede chiaramente una 320i USA di colore beige pastello, con specchio cromato e cerchi in lega.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



I signori della truffa (USA) - thriller - 1992 - regia di Phil Alden Robinson con Dan Aykroyd, Ben Kingsley, River Phoenix, Sidney Poitier, Robert Redford, David Straitharn
Un ex "figlio dei fiori" degli anni Sessanta (Robert Redford), un paranoico chiamato "Mamma" (Dan Aykroyd), un ex agente della Cia (Sidney Poitier), un ragazzo prodigio dei computer (River Phoenix), un cieco esperto di audio (David Straitharn), gestiscono una strana agenzia di investigazioni. Minacciando di denunciarli per le loro attività poco legali, un malvagio (Ben Kingsley) li costringe ad entrare in un vortice di spionaggio per impadronirsi di uno straordinario decodificatore universale, che interessa anche la mafia.
*: nel corso del film compare una 320i USA antecedente al 1980.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Julie Lescaut (Francia) – telefilm poliziesco – 1992- – con Mouss Diouf; Véronique Genest; Jennifer Lauret; Renaud Marx; Josèphine Serre
Protagonista della serie è commissario di polizia Julie Lescaut (Véronique Genest), a capo del commissariato di un sobborgo parigino nel quartiere periferico di Clairières.
Donna forte e di temperamento, Julie è alla testa di un gruppo composto da più di una trentina di agenti, sia uomini che donne. Fra questi i suoi più stretti collaboratori Justin N'Guma (Mouss Diouf) e David Kaplan (Renaud Marx). Alle prese con la malavita e la delinquenza di strada, Julie può contare sull’appoggio dei suoi collaboratori, con i quali si relaziona con rispetto e profonda umanità. Julie, divorziata dal marito, deve conciliare il suo lavoro di commissario di polizia con le esigenze delle figlie Sarah (Jennifer Lauret) e Babou (Josèphine Serre), alle prese con i problemi dell’adolescenza e poi della vita di giovani adulte.
*: nell’episodio 33 "Il caso Darzac" (1999), Julie e i suoi agenti indagano su un omicidio.
In una scena si vede parcheggiata in una via parigina una 320 M60 di colore azzurro pastello. La vettura ha cerchi in acciaio, specchio in plastica e poggiatesta “con le orecchie”: dovrebbe quindi trattarsi di un esemplare model year 1980 o uno del primi del model year 1981.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Melrose Place (USA) – telefilm – 1992–1999 – con Josie Bissett; Thomas Calabro; Laura Leighton; Heather Locklear; Andrew Shue; Courtney Thorne-Smith
Melrose Place è un complesso residenziale affacciato sulla Melrose Avenue di Los Angeles, che fa sfondo alle intricate vicende lavorative e sentimentali del gruppo di giovani che vi abitano: Alyson (Courtney Thorne-Smith), Amanda (Heather Locklear), Billy (Andrew Shue), Jane (Josie Bissett), Michael (Thomas Calabro) e Sydney (Laura Leighton)
*: l’episodio 1.20 “Burro di arachidi e gelosia” (1993) narra della festa di compleanno di Jane, durante la quale Sydney provoca un litigio con la festeggiata, rischiando di rovinare la serata. Jane è quindi costretta a chiedere a Sydney di andarsene. In una scena notturna ambientata dinanzi alla casa dove si svolge la festa, transita una 320i USA di colore scuro (probabilmente è una 1.8 di colore nero). La vettura è equipaggiata con i fari antinebbia, dei quali funziona solo il sinistro.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Tesoro, mi si è allargato il ragazzino (USA) – commedia brillante – 1992 – regia di Randal Kleiser - con Rick Moranis
Seguito di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, questa pellicola vede il ritorno dello lo scienziato Wayne Szalinski (Rick Moranis) il cui figlio più piccolo finisce per errore tra i raggi della sua ultima invenzione e comincia a ingigantire. Crescerà, in varie tappe, fino a misurare venti metri e contro di lui si scatenerà una caccia che vedrà impegnati elicotteri, Guardia Nazionale, proiettili paralizzanti.
*: in una scena ambientata nel deserto, si vede transitare una 320i USA 1.8 di colore argento metallizzato con cerchi in lega leggera e specchio esterno destro.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Un piedipiatti e mezzo (USA) – 1992 – commedia – regia di Henry Winkler – con Burt Reynolds; Ray Sharkey
Devon Butler (Ray Sharkey), un bambino di otto anni, sogna di diventare un poliziotto. Grazie ai modelli televisivi, conosce tutte le mosse e il linguaggio, e quando è testimone di un vero crimine, è pronto per qualche "accordo" con gli agenti che lo interrogano. Nessuna collaborazione a meno che e non prima che gli abbiano dato un distintivo, le manette e la possibilità di aiutarli a risolvere il caso. Il detective in borghese Nick McKenna (Burt Reynolds) non è affatto contento della situazione, ma si ritrova costretto a prendersi il ragazzino come partner.
*: in una scena compare una 320i USA antecedente al 1980.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Wolff, un poliziotto a Berlino (Germania) – telefilm poliziesco – 1992-2006 - con Jürgen Heinrich
Il Commissario Capo Andreas Wolff (Jürgen Heinrich) lavora nella Squadra Omicidi di Berlino e riesce a risolvere i casi grazie alle sue doti di investigatore.
*: nei primi episodi, quelli dei primi anni Novanta, si scorge qualche esemplare di Serie 3 E21 parcheggiato nelle vie di Berlino.


4 fantasmi per un sogno (USA) – fantastico – 1993 - regia di Ron Underwood – con Robert Downey Jr., Charles Grodin, Kyra Sedgwick, Tom Sizemore, Alfre Woodard
Nel 1959, l’autobus sul quale viaggiano Milo (Tom Sizemore), Penny (Alfre Woodard), Julia (Kyra Sedgwick) e Harrison (Charles Grodin) resta coinvolto in un incidente stradale e i quattro muoiono. Nello stesso momento in cui perdevano la vita, è nato un bambino, chiamato Thomas: le loro anime si legano a lui. Morendo prematuramente, i quattro hanno lasciato dei conti in sospeso e sarà Thomas ad aiutarli a risolverle; in cambio, i quattro cercheranno di rendere felice la sua vita. Ma il compito sarà tutt’altro che facile: sarà portato a compimento solo trent’anni più tardi, con Thomas (Robert Downey Jr.) ormai adulto.
*: in una scena ambientata nel 1989 compare una 320i USA con lo specchio cromato, quindi un esemplare con motore 2000.


Giovanni Falcone (Italia) – drammatico - 1993 - regia di Giuseppe Ferrara – con Massimo Bonetti; Giancarlo Giannini, Michele Placido
Palermo, 1981: il magistrato Giovanni Falcone (Michele Placido) sospetta clamorosi legami tra Cosa Nostra e certi politici corrotti. Intanto la mafia uccide il generale Dalla Chiesa e il giudice Rocco Chinnici, ma Falcone non si lascia scoraggiare e prosegue le indagini, con i colleghi Ninni Cassarà (Massimo Bonetti) e Paolo Borsellino (Giancarlo Giannini). Passano gli anni, Cassarà viene ucciso, il pool antimafia è smantellato e lo scomodo Falcone è mandato al ministero. Sembra una promozione, ma è un siluramento. Così è più facile colpire un uomo solo.
*: nella scena dell’omicidio di Salvo Lima, avvenuto nel 1992, si vede in sosta una Serie 3 E21 con mascherina a due fari di colore verde metallizzato. L’auto è piuttosto malconcia: è priva anche del doppio rene BMW, ma non viene danneggiata in alcun modo.


Homicide: Life On The Street (USA) – telefilm poliziesco – 1993–1999 – di Paul Attanasio
Le avventure quotidiane e i casi personali dei componenti di una speciale squadra anticrimine della polizia di Baltimora, riservata ai casi particolarmentre violenti. Gli episodi sono ispirati a casi realmente accaduti nella città.
*: Nell'episodio n. 94 "Bambino", che racconta del rapimento di un bambino di quattro anni, sul finale compare una 320i 1.8 di colore bianco.


Sol Levante (USA) – 1993 – giallo – regia di Philip Kaufman – con Sean Connery, Wesley Snipes
Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton. Los Angeles: durante l’inaugurazione della nuova sede di una multinazionale giapponese, il cadavere di una squillo viene rinvenuto sul tavolo della sala del consiglio di amministrazione. Il tenente Webster Smith (Wesley Snipes), giovane ufficiale del Dipartimento di polizia, e l’anziano capitano John Condor (Sean Connery), singolare personaggio esperto di cultura giapponese, si trovano ad indagare sull’omicidio, in un mondo fatto di silenzi, omertà e reticenze e dove niente è come appare. Dovranno faticare non poco per scoprire il movente dell’omicidio, la sete di potere di un giovane manager, che intendeva mettere sotto ricatto la società. Ma prima che i due investigatori riescano ad arrestarlo, questi viene abilmente eliminato dalle guardie del corpo della multinazionale giapponese. Pur conoscendo la verità ma non potendo provarla, alla fine Smith e Condor dovranno arrendersi.
*: verso la fine del film, nella scena in cui i gangster giapponesi assaltano la casa di Webster, si vede una 320is USA 1.8 di colore argento metallizzato parcheggiata nel garage condominiale.


Un fotogramma della scena in cui appare la 320is



Walker Texas Ranger (USA) – telefilm poliziesco - 1993–2001 – con Clarence Gilyard; Chuck Norris; Noble Willingham; Sheree J. Wilson
Cordell Walker (Chuck Norris), è un ranger di Dallas, ex marine ed esperto di arti marziali, onesto e rispettoso della legge. I suoi compagni di lavoro, oltre che suoi grandi amici, sono James Trivette (Clarence Gilyard), ex giocatore di football americano e esperto di computer e di karate, e Alexandra "Alex" Cahill (Sheree J. Wilson), assistente distrettuale presso il tribunale, con la quale Walker ha una relazione e che sposerà in uno degli ultimi episodi. Amico di Walker è anche C.D. Parker (Noble Willingham) un Ranger in pensione che gestisce un piccolo bar dove i Ranger sono soliti ritrovarsi al termine del servizio.
**: Nell’episodio 3.14 "Bassifondi" (1994), Walker e la sua squadra danno la caccia ad una banda di giovinastri dei “quartieri alti” che si diverte ad assalire e pichhiare violentemente i clochard. Nella prima parte del telefilm i criminali si spostano a bordo di una 320i USA 1.8 di colore bianco, con cerchi in lega leggera a raggi. L’auto è utilizzata in diverse sequenze di inseguimento, ma non subisce danni. In seguito compare anche una 325is E30 rossa.




X-Files (USA) – telefilm – 1993-2002 – con Gillian Anderson, David Duchovny
Gli agenti speciali del FBI Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) indagano su casi al limite del paranormale.
*: nell’episodio “Inquietudine”, appartenente alla quarta serie del 1996, in cui le indagini verono sul rapimento di una ragazza, compare fugacemente una 320i USA 1.8 di colore argento metallizzato con i cerchi in acciaio.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Il commissario Rex (Austria) – telefilm poliziesco – 1994–2002
Rex, pastore tedesco dall'eccezionale intelligenza, aiuta i poliziotti di Vienna a risolvere casi intricati.

Nell’episodio 3.01 "Una folle corsa” (1996), le indagini portano al mondo delle corse clandestine.
**: una Serie 3 E21, taroccatissima e di un improbabile colore verde acido, sfida una Ford e vince la gara, peraltro con qualche trucco.


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Nell’episodio 3.05 "Il segreto di Anna” (1996), Rex si trova alle prese con una giovane donna che nasconde una scomoda verità.
**: in una scena, una Serie 3 E21 di colore grigio scuro, con mascherina a fari rettangolari, investe un ciclista.


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Nell’episodio 4.14 "Ultimo gioco” (1998), la polizia di Vienna dà la caccia ad una pericolosa banda di criminali.
**: in una scena vi è un inseguimento (senza incidenti) tra una 320 M60 di colore grigio scuro, con spoiler anteriore, parafanghi supplementari e cerchi da 15 pollici, e una Rover 400 della polizia, con la BMW che riesce ad avere la meglio.


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Darkman 2 - Il ritorno di Durant (USA) - 1994 - fantascienza – regia di Bradford May - con Larry Drake; Arnold Vosloo
Intrappolato nel rogo del suo elicottero, precipitato alla fine del film precedente, il malvagio Robert G. Durant (Larry Drake) riappare inspiegabilmente illeso e cattivo più che mai, deciso a riprendere il controllo dello spaccio di droga all’interno della malavita locale. Questa volta il criminale ha messo le mani su una futuristica tecnologia, per mezzo della quale ha realizzato una micidiale arma che vende a caro prezzo a chiunque sia interessato. L’eroico Peyton Westlake, alias Darkman (Arnold Vosloo), sempre alla ricerca della formula in grado di stabilizzare definitivamente la sua epidermide sintetica dovrà affrontarlo di nuovo.
*: in una scena si vede nel traffico una 320i USA 1.8 model year 1980 di colore argento metallizzato.


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Regarde les Hommes Tomber - Guarda gli Uomini Cadere (Francia) – poliziesco - 1994 – regia di Jacques Audiard – con Yvon Back, Mathieu Kassovitz, Jean-Louis Trintignant, Jean Yanne
Simon (Jean Yanne), cinquantenne rappresentante di biglietti da visita, aiuta a tempo perso il giovane Mickey (Yvon Back), poliziotto omosessuale. Quando Mickey viene ferito e cade in coma profondo, Simon cerca in proprio la verità sull'aggressione. Le tracce lo portano verso due personaggi piuttosto strani: Max (Jean-Louis Trintignant), anziano, nevrotico e implicato in affari molto loschi, e Johnny (Mathieu Kassovitz), giovane e sottomesso a Max al punto di uccidere per lui. Simon cerca allora le prove per incastrarli, ma, invece di riuscire nel suo intento, finisce per essere plagiato dai due.
*: in una scena compare una 320 M60 di colore verde metallizzato.


(immagini gentilmente concesse dal sito www.imcdb.org)



Agente 007 - Goldeneye – spionaggio – 1995 - regia di Martin Campbell – con Pierce Brosnan, Izabella Scorupco
La mafia russa si impadronisce del sistema satellitare "Goldeneye", capace di lanciare missili orbitali sul pianeta. Per entrare in possesso dei missili, la mafia lancia un sanguinoso attacco alla base missilistica russa di Severnaya, ma alla strage del personale scampa la programmatrice Natalya Simonova (Izabella Scorupco).
L’agente 007 James Bond (Pierce Brosnan) viene incaricato di rintracciare il sistema rubato. Entra in contatto con Natalya e i due si mettono sulle tracce dei mafiosi russi. Dopo varie peripezie, riescono a sventare un attentato su Londra, recuperando "Goldeneye" ed eliminando la banda di criminali.
*: nella scena in cui a San Pietroburgo James Bond insegue col carro armato il colonnello russo che ha preso in ostaggio Natalya, si intravvede dietro alla Volga di quest'ultimo l’inconfondibile fiancata di una E21 rame metallizzato con cerchi in acciaio e retrovisori cromati. Non si riesce a determinare il modello, ma, considerato il colore e gli specchi cromati, si tratta di un esemplare prodotto prima dell’agosto 1979. Nello stesso film si notano, nelle scene ambientate in Russia, diverse altre BMW d'annata: una E23 scura, una E12 bianca e poi diverse E28 ed E32. James Bond guida uno dei primi esemplari di Z3: un’apparizione che costituì un notevole lancio pubblicitario per la vettura.


Il fotogramma dove appare la Serie 3 E21



Faccia Da Bastardo (USA) – Azione – 1995 – regia di Kurt Wimmer – con Brian Basworth, Jeff Kober
L'agente corrotto dell'FBI Karl Savak (Jeff Kober) intende rubare un carico d'armi ultratecnologiche, per poi rivenderle ad un ras della droga di Los Angeles. Ma mentre sta per compiere il furto, uno dei suoi compagni uccide i familiari di John North (Brian Basworth). Questi è un militare esperto di combattimenti che comincia subito un'indagine privata per scovare il colpevole.
*: in una scena compare una E21 nera con lo specchio in plastica. L’auto, della quale non è possibile determinare il modello, monta lo spoiler anteriore BBS e cerchi in lega maggiorati.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Heat - La Sfida (USA) – poliziesco - 1995 – regia di Michael Mann – con Robert De Niro, Val Kilmer, William Fichtner, Hank Hazaria, Al Pacino
Neil McCauley (Robert De Niro) è a capo di una temibile banda criminale di los Angeles: il suo ultimo colpo è ai danni di un furgone portavalori. Ma è costretto ad eliminare la scorta per la precipitazione di Waingro (Hank Hazaria), uno dei complici, aggregatosi al colpo all’ultimo. Costui in seguito sfugge all'esecuzione decisa da McCauley, sulle cui tracce si pone il tenente Vincent Hanna (Al Pacino). Tramite il suo basista, McCauley tenta di rivendere le obbligazioni rubate al finanziere corrotto Van Zent (William Fichtner), che gli tende una trappola, dalla quale McCauley riesce fortunosamente a salvarsi grazie all’intervento del suo braccio destro, Chris Shiherlis (Val Kilmer). La gang tenta di rubare metalli preziosi in una fabbrica, ma McCauley si accorge di essere spiato, e poco dopo scopre che Hanna lo sta braccando. I due si incontrano in un bar, ed anche rispettandosi, si dichiarano guerra ad oltranza. McCauley decide quindi di sfidare la sorte con un ultimo colpo in una banca, ma la polizia ha avuto una delazione, ed in un violentissimo scontro a fuoco diversi membri della banda restano uccisi e Shiherlis viene ferito. McCauley scopre che dietro la soffiata c’è Waingro, assoldato da Van Zent per eliminarlo, e va a compiere la sua vendetta prima di riparare all’estero: uccide prima il finanziere e poi Waingro. Ma Hanna è ormai sulle tracce di McCauley, e in un ultimo scontro a fuoco lo ferisce a morte.
*: durante la sparatoria dopo la rapina in banca, mentre Hanna insegue a piedi i banditi in fuga, appare alle sue spalle una 320i USA 1.8 nera, con due specchi esterni e il tetto apribile. In quella sequenza compaiono molte altre automobili anni '70 e '80, destinate ad essere sforacchiate dai proiettili, ma la 320i compare per pochi istanti e rimane indenne.


Il fotogramma de "Heat - La sfida" dove compare la 320i. In primo piano Al Pacino nel ruolo del tenente Vincent Hanna (foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Incontri a Parigi (Francia) – commedia a episodi - 1995 - regia di Eric Rohmer – con Antoine Basler; Clara Bellar; Judith Chancel; Malcolm Conrath; Michael Kraft; Bénédicte Loyen; Aurore Rauscher; Serge Renko
Primo episodio: "Il rendez-vous delle 7". Esther (Clara Bellar) non sa se credere a quanto riferitole dall’amico Felix (Malcolm Conrath): il fidanzato Horace (Antoine Basler) si incontrerebbe con una ragazza al "Dame tartine". Un giorno Esther perde il portafogli al mercato; una ragazza, Aricie (Judith Chancel), lo ha trova in terra e si reca a casa della proprietaria per riportarglielo. Le due iniziano a chiacchierare e Aricie confida ad Esther che ha un appuntamento con un ragazzo al "Dame tartine". Le due ragazze decidono di andare insieme e Esther si trova davanti proprio Horace. Secondo episodio: "Le panchine di Parigi". Lui (Serge Renko) è innamorato di Lei (Aurore Rauscher), ma Lei vive con un uomo che è spesso assente ma che non trova il coraggio di lasciare, mentre Lui non è ancora pronto a vivere una relazione seria e duratura. Lei esita perché si sente molto legata al suo convivente ma cerca spesso Lui per parlargli e sfogarsi delle sue frustrazioni. Come due turisti si danno appuntamento nei parchi, si siedono sulle panchine e parlano. Un giorno Lei propone a Lui di trascorre due giorni e due notti in un hotel a Montmartre. Qui però ha la sorpresa di vedervi entrare il suo convivente con un'altra. A Lei non resta che andarsene via da sola: senza l'uomo che credeva di dover tradire, non ha senso incontrare l'altro... Terzo episodio: "Madre con bambino, 1907". Un pittore (Michael Kraft) riceve la visita di una ragazza svedese (Veronika Johansson) indirizzata nel suo studio da un'amica comune affinché lui le mostri Parigi. I due non legano e il pittore, dopo aver condotto la ragazza al museo Picasso, decide di darle un appuntamento per quella sera stessa alla "Coupole" e di andarsene. Uscendo dal museo, sulla scalinata, rimane colpito da una giovane donna (Bénédicte Loyen) e la segue all’interno, dove cerca di attirare la sua attenzione con i suoi commenti al quadro "Madre con bambino, 1907". La donna lo ascolta interessata, anche perché suo marito è l'editore del catalogo della mostra e lei è venuta per confrontare i colori degli originali con quelli del libro. Però, dopo aver accettato di seguirlo nel suo studio per vedere i suoi quadri, la donna gli confessa che non potrebbe mai vivere un’avventura con un pittore di così scarso talento e lo lascia solo. A lui non resta che recarsi all'appuntamento con la ragazza svedese alla "Coupole", ma anche lei lo ha bidonato…
*: in una scena compare una 315 o 316 1.8 di colore grigio scuro metallizzato che transita in una stretta via di Parigi.


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L’odio (Francia) – drammatico - 1995 – regia di Mathieu Kassovitz - con Vincent Cassel, Abdel Ahmed Ghili, Hubert Kounde, Said Taghmaoui
In un quartiere della periferia parigina si è scatenata una violenta guerriglia a causa del pestaggio che Abdel Ichah (Abdel Ahmed Ghili) ha subìto da parte della polizia durante un interrogatorio. Tre amici, l’ebreo Vinz (Vincent Cassel), l’arabo Said (Said Taghmaoui) e il nero Hubert (Hubert Kounde) trovano una pistola persa da un poliziotto durante i disordini. Vinz progetta di usarla contro un agente se Abdel muore. Durante una retata della polizia, Said e Hubert vengono fermati, mentre Vinz riesce a fuggire. La televisione frattanto comunica la morte di Abdel, e Vinz è deciso a mettere in atto il suo folle proposito di uccidere un poliziotto. Invece sequestra un naziskin, ma non riesce a sparargli.
**: I tre amici viaggiano su una 323i dal colore non definibile perché la pellicola è stata girata in bianco e nero; comunque la vettura ha gli specchi in plastica, il doppio rene nero e appare piuttosto “vissuta”.


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Palermo Milano solo andata (USA) – poliziesco - 1995 – regia di Claudio Fragasso - con Francesco Benigno; Raoul Bova; Paolo Calissano; Rosalinda Celentano; Giancarlo Giannini; Valerio Mastrandrea; Ricky Memphis; Romina Mondello; Stefania Rocca; Stefania Sandrelli
Palermo. Un gruppo di poliziotti ha il compito di scortare in aereo a Milano "il ragioniere della mafia", l'insospettabile Turi Arcangelo Leofonte (Giancarlo Giannini), affinché testimoni in un importante processo che vede alla sbarra alcuni potenti boss mafiosi. Gli agenti devono scortare anche la famiglia di Leofonte, la moglie Franca (Stefania Sandrelli) e i due figli, Chiara (Romina Mondello) e il piccolo Nicola. La squadra è guidata dall’esperto Nino Di Venanzio (Raoul Bova) ed è composta un gruppo di agenti al loro primo incarico di questo tipo. Gli agenti sono divisi in tre pattuglie: la prima è composta da Di Venanzio, e dagli agenti Paola Terenzi (Rosalinda Celentano) e Saro Ligresti (Francesco Benigno), con il compito di scortare Leofonte; la seconda, formata da Valerio Barreca (Paolo Calissano) e Maria Pia Loforte (Stefania Rocca), deve scortare Franca Leofonte ed il figlio più piccolo; la terza è composta da Remo Matteotti (Ricky Memphis) e Tarcisio Proietti (Valerio Mastrandrea), ed ha l’incarico di prelevare da una festa Chiara Leofonte e riunirsi poi con gli altri. Durante il tragitto verso l’aeroporto, le prime due squadre subiscono un agguato, nel quale perdono la vita gli agenti Barreca e Loforte, e Franca e Nicola Leofonte. Di Venanzio decide di ricongiungere le due superstiti e di proseguire il viaggio in automobile. Durante il viaggio, Leofonte, accecato dal dolore, telefona ad un affiliato dei boss annunciando che si sarebbe vendicato della morte della moglie e del figlio svelando tutti gli affari occulti della cosca. La minaccia provoca la reazione dei mafiosi, che sguinzagliano diversi killer con il compito di uccidere il pentito, la figlia e gli agenti. Costoro riescono a sfuggire ad un primo agguato, a seguito del quale Di Venanzio decide di continuare il viaggio in treno. Fra il giovane Tarcisio e Chiara nasce una brevissima relazione sentimentale. Il giorno dopo la scorta decide di noleggiare due macchine; durante una sosta ad un autogrill, Tarcisio vede un uomo già presente durante l'agguato di due giorni prima. Scoppia una violenta sparatoria nella quale lo stesso Tarcisio resta ucciso. Seminati i killer, il gruppo giunge finalmente a Milano.
*: nella scena della sparatoria nell'area di servizio, in cui perde la vita Tarcisio, compare brevissimamente una Serie 3 con frontale a due fari. La velocità della sequenza non consente di rilevare molti dettagli; dalla forma dei poggiatesta si evince che è una vettura prodotta dopo il marzo 1981.




Shooter - Attentato a Praga (Francia/Gran Bretagna) – azione – 1995 - regia di Ted Kotcheff - con Dolf Lundgren
I rapporti tra Stati Uniti e Cuba peggiorano dopo l'attentato ai danni dell'ambasciatore cubano a Praga. Un agente segreto (Dolf Lundgren) indaga e arresta i terroristi.
**: nel corso della storia, il protagonista scappa a bordo di una rossa E21 a 4 fari, senza scritta identificativa, con specchi in plastica e cerchi in acciaio. La scena notturna ostacola l'identificazione del modello, ma non sembra una 323i. Nel film compaiono anche una Serie 5 E12 con specchio in plastica, una Serie 7 E32 (forse una 730i) e diverse moto R75.


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Dopo le cinque nella giungla (Germania) – commedia – 1996 – regia di Hans-Christian Schmid – con Franka Potente, Thomas Schmauser
Anna (Franka Potente), approfittando dell’assenza dei genitori, organizza una grande festa per il suo diciassettesimo compleanno. Purtroppo la felicità della ragazza è di breve durata: alcuni invitati provocano parecchi danni alla casa, tra cui la distruzione della collezione di dischi del padre. Dopo il rientro dei genitori e l’inevitabile sfuriata, Anna fugge a Monaco di Baviera con il coetaneo Simon (Thomas Schmauser), innamorato di lei. Insieme scoprono la “giungla” della vita notturna della città e conoscono alcuni tipici personaggi che la popolano. Rintracciati dai genitori di Anna, i due ragazzi rientrano a casa, e, sulla strada del ritorno, ricordano la loro eccitante avventura.
*: in una scena notturna si vede parcheggiata una Serie 3 E21 antecedente al settembre 1979, di colore nero, con le parti che in origine erano cromate dipinte di nero opaco. La macchina da presa non indugia sulla macchina, per cui non è possibile individuare il modello. In un’altra scena notturna compare una Serie 3 E21 rossa, con vistose strisce decorative sulle fiancate di colore grigio e brutti copricerchi aftermarket. Anche in questo caso non si riesce a determinare il modello; dovrebbe comunque trattarsi di un esemplare posteriore al settembre 1989.


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Inseguiti (USA) – avventura – 1996 - regia di Kevin Hooks – con Stephen Baldwin, Laurence Fishburne
Charles Piper (Laurence Fishburne) e Mark Dodge (Stephen Baldwin) evadono insieme da un penitenziario della Georgia e si dirigono verso Atlanta. I due non si conoscono, né si stimano, ma, essendo ammanettati insieme, sono costretti a restare insieme. Piper è un ex poliziotto condannato per corruzione, Dodge, invece, ha rubato con il computer miliardi ad una multinazionale. In realtà i soldi rubati erano di un'organizzazione criminale cubana che si mette sulle loro tracce per recuperare il denaro ed ucciderli. Senza un luogo ove potersi nascondere, i due si mettono alla ricerca dell’unico oggetto in grado di aiutarli a salvare la pelle: un floppy disc che contiene le prove per uno scandalo di enorme portata.
*: nella scena in cui i due protagonisti inseguono in moto la vettura dei killer cubani, appare una 320i USA 1.8 nera, con cerchi in lega leggera, tetto apribile e specchio destro. La vettura compare in una sola veloce sequenza, ma è ripresa sia di fianco che di coda.


La 320i USA 1.8 mentre è sorpassata sulla destra da una delle moto dei protagonisti: si intravvede il casco attraverso il finestrino posteriore



Swingers (USA) – commedia – 1996 – regia di Doug Liman – con Alex Désert, Jon Favreau, Ron Livingston, Patrick Van Horn, Vince Vaughn
Cinque ventenni americani sono alle prese con i problemi della ricerca del cosiddetto “vero amore”. Mike (Jon Favreau) è un attore in crisi che ha appena lasciato la donna della sua vita alla ricerca del successo ad Hollywood. Dopo alcuni mesi, Mike però è ancora incollato alla segreteria telefonica, ripensa al passato, e aspetta notizie dalla sua ragazza. Gli amici Trent (Vince Vaughn), Rob (Ron Livingston), Sue (Patrick Van Horn) e Charles (Alex Désert) sono stanchi di vederlo sempre imbronciato e decidono di fare qualcosa per smuoverlo. Trent fa da guida a Mike nel mondo dei single. Vanno a Las Vegas, perdono tutti i soldi, tornano a Los Angeles, girano da un locale all'altro attraverso feste, party, riunioni con discussioni interminabili sul cinema, l'attore, le donne…
*: in una scena si vede una 320i USA 1.8 di colore grigio scuro metallizzato, con cerchi in lega, specchio destro e fari antinebbia. La vettura sembra avere conosciuto tempi migliori: è infatti molto sporca e priva del profilo sulla portiera destra.


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Uno sbirro tuttofare (USA) - poliziesco - 1996 -regia di Thomas Carter - con Paul Ben-Victor, Carmen Ejogo, Kim Miyori, Eddie Murphy, Michael Rapaport
Scott Roper (Eddie Murphy), considerato il miglior esperto di rapimenti del dipartimento di polizia di San Francisco, ha tra le sue armi vincenti una grande scioltezza di parola, una lingua sarcastica e metodi poco ortodossi. Ricevuto l'incarico di dare la caccia a Clarence Teal (Paul Ben-Victor), uno squilibrato assassino che semina il terrore in città, Scott si mette sulle sue piste, ma Teal uccide il suo collega e migliore amico, Kimura (Kim Miyori), un poliziotto vicino alla pensione. Gli viene allora affiancato il giovane Kevin McCall (Michael Rapaport), proveniente dai tiratori scelti dei reparti speciali e, insieme, riescono ad incastrare Teal e a metterlo in prigione. Questi però riesce ad evadere e rapisce la fidanzata di Scott, Ronnie (Carmen Ejogo). Scott allora riprende la caccia e, sempre con l'aiuto di Kevin, riesce finalmente ad incastrare Teal che rimane ucciso al termine di un serrato inseguimento. Adesso Scott può finalmente partire per la vacanza.
*: nella scena di un incidente stradale, transita una 320i USA 1.8 model year 1980 (si vedono distintamente lo specchio in plastica e i poggiatesta con le “orecchie”), di colore oro metallizzato con cerchi in lega leggera. La vettura compare per poco tempo, ma è ripresa in diverse angolazioni.


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Full Monty - Squattrinati organizzati (Gran Bretagna) – commedia – 1997 – regia di Peter Cattaneo - con Mark Addy, Paul Barber , Robert Carlyle, Steve Huison, William Snape, Tom Wilkinson
Gaz (Robert Carlyle) e Dave (Mark Addy), due disoccupati di Sheffield si ingegnano per trovare degli espedienti per tirare avanti. Ma quando Gaz rischia di perdere la possibilità di vedere il figlio poiché è in arretrato con le spese di mantenimento della ex moglie deve inventarsi qualcosa di più redditizio. Ispirato da un gruppo di spogliarellisti professionisti che si esibiscono in città ha l'idea di dar vita ad uno spettacolo di spogliarello coinvolgendo altri disoccupati: Lomper (Steve Huison), Gerald (Tom Wilkinson), Nathan (William Snape) e “Cavallo” (Paul Barber). Nonostante l’assoluta inesperienza dei sei, che li porterà a dovere affrontare tragicomiche avventure, lo spettacolo sarà un successo.
*: in una scena, ambientata nel parcheggio di un supermarket, compare una Serie 3 E21 parcheggiata, di colore argento metallizzato. L’auto è inquadrata di coda, ripresa sullo sfondo, per cui non è possibile stabilire di quale modello si tratta. In un'altra scena si vede una seconda Serie 3 E21, anch'essa di colore argento metallizzato, forse la stessa della scena precedente. Anche di questa vettura non si riesce ad individuare modello e anno di produzione.


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Nikita (Canada) – telefilm poliziesco – 1997-2001 - con Roy Dupuis; Alberta Watson; Peta Wilson
Ispirata all’omonimo film di Luc Besson del 1990, questa serie è basata sul personaggio dell'ex tossicodipendente trasformata in implacabile agente della Sezione Uno dei servizi segreti. Interpretata da Peta Wilson, lavora con Madeline (Alberta Watson) e il capo Michael Samuelle (Roy Dupuis).
*: nell’episodio numero 1.11 "Soccorso", la Sezione Uno ha distrutto, con successo, un impianto di armi nucleari in un Paese dell'ex blocco sovietico, ma Michael viene ferito e lasciato sul posto. Per salvare Michael, Nikita e Madeline si fingono rappresentanti di cosmetici per poter entrare nel paese. Una volta arrivata a destinazione Madeline finge un attacco cardiaco per potere essere ricoverata all'ospedale dove dovrebbe trovarsi Michael. Ma quando la copertura di Madeline viene smascherata da un alto ufficiale, Michael deve rischiare per aiutare tutti a fuggire. In una scena compare una 320i USA model year 1977 o 1978 di colore azzurro pastello.


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Under the Skin - A fior di pelle (Gran Bretagna) – drammatico – 1997 - regia di Carine Adler - con Samantha Morton; Claire Rushbrook; Rita Tushingam
Liverpool. Iris (Samantha Morton), una ragazza sfrontata e perennemente irrequieta, vive con la madre (Rita Tushingam) e la sorella Rose (Claire Rushbrook). Iris è convinta che la madre prediliga Rose, ragion per cui tenta in tutti i modi di attirare l’attenzione su di sé, anche a costo di assumere atteggiamenti discutibili. Improvvisamente la madre si ammala di tumore e muore: Iris cade in una profonda depressione che la spinge sempre più vicina all’autodistruzione. Riuscirà tuttavia a venirne fuori anche grazie all’aiuto di Rose.
*: in una scena appare una Serie 3 E21 di colore rosso, con spoiler posteriore, parcheggiata in strada. Dall’inquadratura non si riesce a capire il modello né l’anno; i soli indizi sono dati dalla tonalità del rosso, che potrebbe datare la vettura come successiva al settembre 1979, e dai cerchi in acciaio, che sembrano quelli “stretti” da 5 pollici montati sulle 316.


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Cold Squad (Canada) – telefilm poliziesco – 1998-2005 - con Julie Stewart
Ambientata a Vancouver, la serie narra delle indagini del sergente Ali McCormick (Julie Stewart) e dei suoi collaboratori. Compito della squadra è di riaprire vecchi casi irrisolti utilizzando per risolverli le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di indagine che si sono rese disponibili.
***: il sergente McCormick guida come auto personale una BMW 320i USA 1.8 E21 di colore rame metallizzato.


Il Clown (Germania) - telefilm poliziesco – 1998-2001 - con Thomas Anzenhofer; Diana Frank; Volkmar Kleinert; Sven Martinek
Max Zander (Sven Martinek) è un agente segreto dell’Interpol. Allorché un suo caro amico muore nell’esplosione di un’auto bomba a lui destinata, Max decide di inscenare la propria morte e di continuare la sua lotta contro il crimine usando metodi al limite del lecito. Assume quindi l’identità di Max Hecker e agisce con una maschera di clown che gli copre il viso. Max ottiene aiuto ed appoggio da alcuni amici: la giornalista Claudia Diehl (Diana Frank), il piolota Dobbs (Thomas Anzenhofer) e dall’avvocato Ludowski (Volkmar Kleinert), che organizza la messinscena della morte di Max. Ma il prezzo della guerra intrapresa da Max è troppo alto: Ludowski rimane ucciso durante una missione, e “Il Clown” decide di appendere la maschera al chiodo. Ma i servizi segreti, che lo tenevano d’occhio da tempo, lo ricattano, minacciando di fornire alla polizia le prove delle sue attività non esattamente lecite, e costringendo Max a proseguire nella sua clandestina lotta contro il male.
*: nell’episodio 1.02 (1998) compare parcheggiata in una strada una Serie 3 E21 (molto probabilmente una 320 M60) di colore grigio scuro metallizzato, con specchi in plastica, spoiler posteriore non originale e placca rossa rifrangente tra i fari posteriori.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Il Dottor Dolittle (USA) – commedia – 1998 - regia di Betty Thomas - con Eddie Murphy
John Dolittle (Eddie Murphy) è un medico molto stimato. Un giorno però si rende conto di avere l'insolito potere di poter parlare con gli animali. Come per incanto, il suo studio si affolla di pazienti a quattro zampe che, soddisfatti del trattamento, si dimostrano amici preziosi del medico.
*: a circa un terzo del film, in una scena in cui il protagonista parla al telefono mentre guida nel traffico, compare una 320i USA 1.8, di colore grigio scuro metallizzato con doppio specchio esterno.




L’odore della notte (Italia) – poliziesco - 1998 – regia di Claudio Caligari – con Marco Giallini; Valerio Mastandrea; Giorgio Tirabassi
Il film è ispirato ad una storia vera e si svolge a Roma tra il 1979 e il 1983. Remo Guerra (Valerio Mastandrea), un giovane e svogliato poliziotto, nel tempo libero si dedica alle rapine ai passanti in strada. Espulso dalla polizia per una grave infrazione disciplinare, decide di darsi completamente all’illegalità. Insieme allo scaltro ed intelligente Roberto Salvo (Giorgio Tirabassi) e al violento Maurizio Leggeri (Marco Giallini), forma una banda, della quale Remo è il capo indiscusso, che si specializza nelle rapine ai danni di persone facoltose. La tecnica consiste nell’agganciare le vittime per strada e farsi accompagnare in casa per rubare gli oggetti preziosi ivi custoditi, in un crescendo di modi sempre più duri e violenti. Remo è anche arrestato, ma le prove non lo inchiodano: scarcerato, riprende come se niente fosse. In realtà, con il passare del tempo, cominciano ad affiorare segni di stanchezza, che portano ad agire in modo sempre più imprudente, sino all’arresto dell’intera banda nel corso di una tentata rapina nella villa di un politico.
**: in una delle prime scene, Remo e Roberto rapinano una coppia che viaggia su una BMW Serie 3 E21 bianca. La scena, della durata di qualche minuto, è notturna, per cui non si riesce ad individuare il modello e l’anno di produzione della vettura (probabilmente si tratta di un esemplare post restyling). Più avanti, compare anche una 02 azzurra con fari posteriori rettangolari: è l’auto di un’altra vittima della banda, che reagisce e viene ferita da un colpo di pistola.


La scena della rapina. La Serie 3 E21 è la prima da destra; le altre due auto sono una Mercedes W123 berlina (al centro) e una Lancia Flaminia Coupé Pininfarina (a sinistra)



Meltdown 2 (Hong Kong) – azione - 1998 – regia di Allun Lam - con Man Cheuk Chiu; Hoi Lin; Qi Shu
Yim Dong (Man Cheuk Chiu), un poliziotto cinese, è trasferito nell’Est Europa, nell’immaginario Paese di Lavernia, come punizione per avere disobbedito agli ordini dei superiori durante un’importante operazione. A Lavernia incontra la sua ex fidanzata, Chan Pun (Qi Shu), fuggita dalla Cina dopo i fatti di Piazza Tiananmen. I due scoprono che Keizo Mishima (Hoi Lin), il crudele leader di una setta, sta complottando per impadronirsi del potere. Yim non esita ad affrontarlo e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua forza per sconfiggere il suo spietato nemico e salvare molte vite.
***: a Lavernia, Yim Dong guida una 320 M60 model year 1980, di colore nero con interno beige, con cerchi in lega, specchio destro e tetto apribile. Curioso particolare, le due scritte “320” su entrambi i lati della mascherina anteriore. La vettura è protagonista di diverse scene d’azione, durante le quali, fortunatamente, non subisce danni.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Sangue, proiettili e ottani (USA) – azione – 1998 - regia di Joe Carnahan - con Joe Carnahan; Dan Harlan; Dan Leis
Sid French (Joe Carnahan) e Bob Melba (Dan Leis) sono due venditori di auto usate che sperano in un futuro migliore. L'occasione arriva quando il loro amico Danny Woo (Dan Harlan) propone loro di tenere nel loro deposito una Pontiac LeMans Convertibile rossa del 1963, allo scopo di occultarla alle autorità che stanno svolgendo indagini finanziarie su di lui. In cambio del favore i due dovrebbero ricevere una ricompensa di 250.000 dollari: non devono far altro che aspettare che qualcuno venga a ritirarla. Ma l'incarico non è semplice come sembra: in realtà la vettura proviene dal Sudamerica e contiene un misterioso carico per il quale sono stati commessi diversi omicidi. I due amici dovranno faticare non poco per uscire dal guaio in cui si sono incautamente infilati…
*: in una scena compare una 320i USA 1.8 di colore beige pastello, una tinta rara da noi, ma molto diffusa in America.


(foto gentilmente concessa dal sito www.imcdb.org)



Taxxi (Francia) – commedia – 1998 – regia di Gérard Pirès - con Marion Cotillard; Frédéric Diefenthal; Samy Naceri; Paul Silve
Marsiglia: Daniel Morales (Samy Naceri), dopo tanti sacrifici riesce ad ottenere la licenza di tassista. Il suo sogno è però diventare un pilota automobilistico; la sua passione per la velocità lo induce ad elaborare il motore del suo taxi Peugeot 406 per portare velocemente a destinazione i suoi clienti eludendo facilmente la polizia. Un giorno sale sul taxi Émilien Coutant-Kerbalec (Frédéric Diefenthal), un ispettore di polizia piuttosto imbranato e sprovvisto di patente. Questi, dopo aver assistito alla guida spericolata di Daniel, lo arresta per eccesso di velocità. Sono guai seri per il tassista, che rischia di perdere patente e licenza. In questura, Daniel apprende che Émilien sta indagando su una banda di rapinatori che terrorizza la città e dice all’ispettore di avere qualche indizio da fornire. Émilien propone allora di fargli da autista nel tentativo di catturare la banda. Daniel però dovrà mantenere il segreto su questo suo “doppio lavoro”: questo suo fare misterioso allarma la sua bellissima ragazza Lilì Bertineau (Marion Cotillard), che sospetta un tradimento e, a sua volta, indaga. Dopo alcune sparatorie, appostamenti andati a vuoto, la banda viene finalmente intercettata. Sull'autostrada che porta fuori città, Daniel ed Emilien inseguono i criminali a folle velocità e riescono ad arrestarli, guadagnandosi l’encomio del prefetto (Paul Silve). Questi promette a Daniel la restituzione della patente, purché lui gareggi come pilota su una macchina sponsorizzata dalla polizia. Daniel accetta: finalmente il suo sogno di correre in pista si avvera.
*: in una scena compare velocemente una 316 o 318 di colore grigio metallizzato con lo specchio cromato. In questo film vengono purtroppo distrutte parecchie automobili, quasi tutte vecchiotte, tra le quali una Serie 5 E28 nera, ma la E21 resta indenne.


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