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2500 - 3.3 Li E3
A metà degli anni Sessanta, i problemi finanziari erano già un ricordo per la BMW. I tempi erano quindi maturi per una nuova Grosse BMW, che potesse prendere il posto delle 501/502, uscite di produzione da anni senza eredi dirette. La definizione dello stile fu opera di Michelotti, che disegnò una valida e moderna carrozzeria nel solco dello stile dei modelli più recenti. La meccanica era interamente nuova: il motore, l'ultimo progettato interamente da Alexander von Falkenhausen, era un 6 cilindri in linea (siglato M30), capostipite di una famiglia di motori che sarebbe divenuta un classico della produzione della Casa fino agli anni Novanta; anche il resto della meccanica, pur conservando l’impostazione di massima della Neue Klasse e della Serie 02, non faceva uso di componenti provenienti da questi modelli. Il cambio era a quattro marce (automatico a tre a richiesta) e i freni erano a disco sulle quattro ruote; sospensioni indipendenti davanti e dietro. Al momento della presentazione (1968), due erano i modelli disponibili: 2500 (150 CV e 190 km/h) e 2800 (170 CV – 200 km/h). Quest’ultima era riconoscibile per la scritta sulla calandra e alcuni particolari della carrozzeria più ricchi. L’accoglienza del mercato fu ottima, tanto che la Mercedes, spiazzata dal successo delle 2500/2800, dovuto alle ottime prestazioni, alla linea moderna e alla qualità complessiva, montò un V8 di 3500 cm3 sulla Classe S W108/109, peraltro ormai prossima alla pensione. Punta sul vivo, la BMW rispose nel 1971 con le nuove 3.0 S e 3.0 Si, che in Italia presero il posto della 2800, la cui produzione continuò per altri mercati. Esternamente erano riconoscibili per un leggero lifting della carrozzeria, esteso anche alle 2500/2800: fari posteriori, sfoghi dell’aria viziata sui montanti, retrovisore esterno e calandra di nuovo disegno; inoltre faceva la sua comparsa un profilo cromato lungo la linea di cintura. Meccanicamente la novità era nel motore, che raggiungeva la soglia dei tre litri con potenza di 180 CV per la 3.0 S a carburatori (205 km/h) e di 200 CV per la 3.0 Si a iniezione (210 km/h). Aggiornamenti di poco conto arrivarono nel settembre 1973 (nuovo disegno per lo scudetto centrale della calandra e per il volante); contemporaneamente, al Salone di Francoforte, fu presentata la 3.3 L con passo allungato di 10 cm. Il motore era cresciuto nella cilindrata fino a 3295 cm3; alimentato a carburatori, erogava 190 CV e permetteva di raggiungere i 205 km/h. L'allestimento era molto ricco: alzacristalli elettrici sulle quattro porte, aria condizionata, cerchi in lega (con disegno a raggi), specchio esterno elettrico, sedili in pelle e vetri atermici facevano parte della dotazione di serie, come si conviene ad un modello che doveva rappresentare il top della produzione BMW e confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita, rappresentata principalmente da Mercedes Classe S W116 (nata nel 1972) e Jaguar XJ II serie (presentata in quello stesso 1974). Con il model year 1975, prodotto dal settembre 1974, tutte le versioni montarono uno specchio retrovisore esterno più grande, mentre all'interno i sedili anteriori e la console centrale erano di nuovo disegno. Nel gennaio 1975 debuttarono poi tre nuovi modelli a passo lungo: 2.8 L (alimentazione a carburatori - 170 CV); 3.0 L (carburatori – 180 CV) e 3.3 Li (3205 cm3 - iniezione elettronica - 197 CV). Nel contempo, per lasciare spazio alla nuova 528 E12, la 2800 restò disponibile solo in alcuni mercati extra europei. Nel settembre 1975 l’ultimo aggiornamento: l’iniezione elettronica fu estesa alla 3.0 Si, la cui potenza scendeva leggermente (195 CV), mentre usciva dai listini la 3.3 L . La produzione delle E3 terminò nella primavera del 1977, dopo nove anni di successi e 220.957 esemplari (comprese le versioni USA). Molti proprietari la rimpiangeranno per il suo carattere di autentica berlina sportiva.
I PRINCIPALI DATI TECNICI DELLE E3 DI SERIE (pagina in formato pdf)
I DATI DI PRODUZIONE (pagina in formato pdf)
GALLERIA FOTOGRAFICA
 Una delle prime 2500, esposta al Concorso di Eleganza di Villa d'Este 2008 (foto "blackboxes66")
 Una vista posteriore della prima serie. In questo caso si tratta di un'altra 2500, esposta alla Techno Classica di Essen 2008 (foto "blackboxes66")
 Una 3.0 S esposta al Museo BMW di Monaco di Baviera (foto Patrik)
 Una 3.0 S Automatic, esposta alla Techno Classica di Essen 2008. Si possono notare i cambimenti apportati alla coda con il restyling del 1971 (foto "blackboxes66")
 Una 3.0 Si esposta alla Techno Classica di Essen 2009 (foto "blackboxes66")
 Una 2.8 L Automatic, esposta alla Techno Classica di Essen 2008 (foto "blackboxes66")
 Una 3.3 Li esposta allo stand BMW della Techno Classica di Essen 2008. I cerchi in lega leggera non sono originali (foto "blackboxes66")
LE E3 IN AMERICA
Se fino ai primi anni Settanta le automobili europee esportate su quel mercato necessitavano di modifiche tutto sommato piuttosto limitate, negli anni immediatamente seguenti entarono in vigore severe (per allora) leggi sulle emissioni, che imposero l’adozione di dispositivi antinquinamento, e sulla sicurezza, che richiesero il montaggio, a partire dal 1974, di paraurti in grado di resistere senza danni ad urti fino a 5 mph (8 km/h). Tali norme furono introdotte nel periodo che coincide con il ciclo produttivo della E3. Essa debuttò negli USA nell’autunno 1968 ed era venduta nelle due versioni 2500 e 2800; quest’ultima montava di serie tutti gli optional previsti per i mercati europei, compreso l’interno in pelle e le sospensioni posteriori autolivellanti. Il primo modello specifico per gli Stati Uniti, presentato alla fine del 1970 e battezzato con il nome “Bavaria”, dapprima affiancò e poi sostituì dalla fine del 1971 le 2500/2800. Meccanicamente era identico a quest’ultima, rispetto alla quale aveva un equipaggiamento più semplice per contenerne il prezzo di vendita: interno in pelle e sospensioni posteriori autolivellanti divennero optional. Il posto della ricca 2800 fu preso nel corso del 1971 dalla 3.0 S con motore da tre litri a carburatori e 170 CV; lo stesso motore fu montato anche sulla Bavaria, che mantenne l’equipaggiamento più semplice. Il model year 1972 era riconoscibile dalle luci laterali d’ingombro, divenute obbligatorie negli States. Dal settembre 1973 le due vetture ricevettero i paraurti ad assorbimento d’energia, che aumentarono la lunghezza di una decina di cm ed il peso della vettura. Nel settembre 1974, Bavaria e 3.0 S uscirono di produzione, rimpiazzate dalla 3.0 Si con motore alimentato ad iniezione con un reattore termico, precursore del catalizzatore, che riduceva le emissioni, ma anche la potenza del motore (176 CV) ed inondava di calore l’abitacolo. L’equipaggiamento restava quello completo della 3.0 S. Anche negli Stati Uniti la Serie E3 uscì dal catalogo BMW alla fine del 1977.
 Una 3.0 S USA model year 1974 (foto tratta da una pubblicità dell'epoca)
I PRINCIPALI DATI TECNICI DELLE E3 DI SERIE (pagina in formato pdf)
I DATI DI PRODUZIONE (pagina in formato pdf)
LE "SPECIALI" DI ALPINA
Contrariamente ad altri modelli, le E3 di Alpina non comparvero poco dopo la presentazione del modello di serie: Alpina non si mostrò subito interessata alla Grosser BMW, preferendo dedicarsi ai modelli che potevano trovare impiego nelle competizioni. Ma, a seguito delle pressanti richieste di parte della clientela e sfruttando la parentela con le coupè E9, Alpina travasò nelle berline E3 le componenti meccaniche già sviluppate per le E9 anche in vista di un utilizzo agonistico: il risultato è stato una serie di grandi berline dalle prestazioni e dal comportamento stradale autenticamente sportivi. Proprio con le elaborazioni del sei cilindri M30 è iniziata la consuetudine di contraddistinguere con una sigla alfanumerica ciascuna versione di motore: erano contraddistinte dalla lettera “B”, che indicava l’appartenenza alla famiglia M30 (i derivati dal quattro cilindri M10 erano siglati con la lettera “A”), seguita da un numero che indicava la versione. La prima ad apparire, nel 1971, è stata la 2800 B1, equipaggiata con due carburatori Solex, cambio a 5 marce ZF, assetto e freni modificati, cerchi in lega leggera da 14 con canale da 7 pollici e disegno a raggi. Sviluppava 200 CV per una velocità massima di 219 km/h. Sui parafanghi anteriori vistose scritte “BMW Alpina” dichiaravano l’identità della vettura. Pochi mesi dopo la 2800 CS fu affiancata dalle nuove versioni di tre litri: la 3.0 S B2 (230 CV – 225 km/h) e 3.0 Si B3 (250 CV – 230 km/h). La prima era equipaggiata con due carburatori Solex, l’altra montava l’iniezione meccanica Kugelfischer; per il resto, la meccanica rimaneva identica a quella della 2800 B1. Nel 1973 fu presentata la 3.0 S B4, evoluzione della B2 che peraltro rimase in produzione. Il motore montava tre carburatori doppio corpo Solex; potenza e prestazioni restavano invariati. Dall’anno successivo la carrozzeria ricevette una caratterizzazione più marcata, con il Deko Set, composto da strisce adesive in colore contrastante a quello della carrozzeria che percorrevano le fiancate, lo spoiler anteriore e la coda. Non tutte le vetture furono allestite col Deko Set: per accontentare la clientela che preferiva una maggior discrezione, Alpina offriva la possibilità di eliminarlo in tutto o in parte. L’ultima evoluzione delle E3 arrivò nel 1975: si trattava della 2800i B6, con motore alimentato ad iniezione meccanica Zenith – Pierburg da 200 CV. Questo motore fu una pietra miliare nella storia di Alpina ed ebbe una vita molto lunga, trascorsa anche nei cofani delle Serie 5 E12, Serie 3 E21, Serie 5 E28 e Serie 3 E30, e conclusasi nel 1990.
 Una 3.0 S B2, esposta alla Techno Classica di Essen 2008 (foto "blackboxes66")
 Una 3.0 Si B3 model year 1972
I PRINCIPALI DATI TECNICI DELLE E3 DI ALPINA (pagina in formato pdf)
PROVE SU STRADA
BMW 2500 (Quattroruote - Dicembre 1969)

| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 192,426 km/h (dichiarata 190 km/h) - Accelerazione 0-100 km/h: 9,8 sec. | - Accelerazione 1 km. da fermo: 30,8 sec. - Spazio di frenata a 100 km/h: 56,8 m |
| PREGI | DIFETTI | - Prestazioni elevate - Ottima tenuta di strada - Motore brillante | - Comfort di marcia migliorabile - Rumorosità interna elevata - Manca una 5a marcia |
BMW 2800 (Autovisie – Luglio 1968)
| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 201,3 km/h - Accelerazione 0-100 km/h: 9,9 sec. - Accelerazione 0-160 km/h: 26,6 sec. | - Accelerazione 1 km da fermo: 30,4 sec. - Consumo del test: 15,8 l/100km |
BMW 3.0 S (Auto Motor und Sport – Maggio 1971)
| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 211,4 km/h - Accelerazione 0-100 km/h: 8,6 sec. - Accelerazione 0-160 km/h: 23,2 sec. | - Accelerazione sul km da fermo: 29,9 sec. - Consumo del test: 15,9 l/100km |
BMW 3.0 Si (Auto Motor und Sport – Gennaio 1973)
| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 214,3 km/h - Accelerazione 0-100 km/h: 7,9 sec. - Accelerazione 0-160 km/h: 20,5 sec. | - Accelerazione 1 km da fermo: 28,7 sec. - Consumo del test: 16,4 l/100 km |
BMW 3.3 L Automatic (Motor – Giugno 1974)
| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 203,3 km/h - Accelerazione 0-100 km/h: 9,5 sec. - Accelerazione 0-160 km/h: 24,2 sec. | - Accelerazione 1 km da fermo: 30,5 sec. - Consumo del test: 16,3 l/100 km |
BMW 3.3 L (Gente Motori - Luglio 1974)
| PRESTAZIONI RILEVATE | - Velocità massima: 206,790 km/h - Accelerazione 0-100 km/h: 8,4 sec. - Accelerazione 0-160 km/h: 19,4 sec. | - Accelerazione 1 km da fermo: 29,6 sec. - Consumo del test: 16,6 l/100 km |
BMW 3.3 Li – 3.3 Li Automatic (Auto Motor und Sport – Maggio 1976)
| PRESTAZIONI RILEVATE (tra parentesi i dati della della versione Automatic) | - Velocità massima: 209,3 km/h (205,7 km/h) - Accelerazione 0-100 km/h: 8,0 sec. (9,1 sec.) - Accelerazione 0-160 km/h: 22,3 sec. (23,2 sec.) | - Accelerazione sul km da fermo: 29,3 sec. (30,2 sec.) - Consumo del test: 17,0 l/100 km (17,5 l/100 km) |
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