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Inserito il 17 novembre 2003 alle 19:31:19 da atae21.

Serie 7 E23

Nel giugno 1977, la stampa specializzata internazionale fu convocata a Monaco per provare la nuova ammiraglia BMW: la Serie 7.
La linea era molto simile a quella della coupé Serie 6 e anche l'impostazione meccanica era molto simile, anche se le parti meccaniche in comune tra le due vetture si limitavano ai motori. Contrariamente alla precedente E3, non era prevista la variante a passo allungato.
Inizialmente erano tre le versioni disponibili: 728 (2800 cm3 a carburatore – 170 CV - 195 km/h); 730 (3000 cm3 a carburatore – 185 CV - 200 km/h) e 733i (3200 cm3 a iniezione – 197 CV - 205 km/h). Per tutte, il cambio poteva essere manuale a 4 rapporti o automatico a tre. Scritta posteriore a parte, erano esternamente identiche; l’interno della 728 si distingueva per qualche accessorio, come i poggiatesta posteriori, disponibile solo a richiesta.
La nuova BMW non fece fatica ad imporsi sul mercato delle ammiraglie, con la Mercedes Classe S W116 avviata verso una dignitosa fine di carriera e la Jaguar che navigava in cattive acque, quelle del gruppo statale British Leyland, ed era costretta a dibattersi in ogni genere di problemi, dalla mancanza di risorse finanziarie al livello qualitativo dei suoi prodotti assolutamente inadeguato, che causava una continua emorragia di clienti.
Nel coro degli elogi, qualche voce puntò il dito sulle prestazioni, ai vertici della categoria ma non come lo erano quelle delle precedenti E3: il corpo vettura era assai più pesante di quello della E3, e il maggior peso non era stato compensato da un'accresciuta potenza: il modello più potente, la 733i, disponeva infatti della stessa cavalleria della vecchia 3.0 Si. Intanto i giornali vociferavano dell’arrivo di motori più grossi e potenti.
In effetti furono studiati un V8 e un V12. Se il primo fu presto accantonato, il 12 cilindri, derivato dall’unione di due 6 cilindri M60 della 323i, andò molto vicino alla produzione, il cui avvio fu programmato per la fine del 1979. Ma, nell’estate di quell’anno, un comunicato della Casa annunciava che il V12 di 4500 cm3 (circa 250 CV), il primo V12 tedesco del dopoguerra, sarebbe stato esposto al Salone di Francoforte, ma solo come prototipo e che non ne era prevista la produzione in serie. Motivi legati alla nuova crisi energetica che attanagliava il mondo in quel periodo avevano consigliato questa prudente decisione. Tuttavia il progetto era validissimo e non fu abbandonato; infatti lo stesso motore, ulteriormente sviluppato, ritornò alla ribalta nel 1987, nel cofano della 750i E32.
Contemporaneamente, la BMW decise di aggiornare la sua ammiraglia con un piccolo lifting e con nuovi motori. Tale scelta deluse diversi acquirenti, che si trovarono, magari pochi mesi dopo l’acquisto, con un modello superato, ma aveva lo scopo di resistere meglio all’offensiva che di lì a poco avrebbe sferrato la Mercedes con la nuova edizione della Classe S, l’innovativa ed affascinante W126. Le nuove versioni erano riconoscibili per lo spoiler anteriore di disegno leggermente differente; quanto alla meccanica, tutti i motori erano alimentati ad iniezione elettronica; il cambio era di serie a 5 marce – overdrive ed era disponibile a richiesta l’ABS. La nuova gamma era così composta: 728i (2800 cm3 - 184 CV - 200 km/h); 732i (3200 cm3 - 197 CV - 210 km/h) e 735i (3500 cm3 - 218 CV - 217 km/h).
Per contrastare più efficacemente la Mercedes 500 SE, occorreva un motore più potente di quello della 735i. Dopo aver soffocato nella culla la 745i a 12 cilindri, la direzione della Casa decise di sviluppare una versione turbocompressa dell’affidabile 6 cilindri, realizzabile senza grandi investimenti. La scelta cadde sul 3200 cm3, che dopo la “cura” sviluppava 252 CV. Era abbinato esclusivamente al cambio automatico a tre rapporti, che attenuava il ritardo di risposta tipico dei motori sovralimentati dell’epoca; tuttavia, per accontentare alcuni clienti "importanti", ne furono prodotti otto esemplari con cambio meccanico a 5 marce. Il nuovo modello, siglato 745i, entrò in produzione nell’estate del 1980; era riconoscibile dalla 735i per la scritta posteriore e per l'allestimento più ricco (ad esempio l’ABS era di serie). La velocità massima era di 227 km/h. I mercati britannici furono esclusi dalla commercializzazione della 745i a causa dell'impossibilità di coabitazione tra il turbocompressore e gli organi dello sterzo collocati a destra: in questi Paesi il ruolo di ammiraglia della gamma BMW era svolto dalla 735i, venduta anche in versione SE con lo stesso ricco allestimento della 745i, con ABS di serie.
Dal model year 1982 furono disponibili, di serie o a richiesta a seconda del modello, i cerchi in lega con pneumatici Michelin TRX.
Per alcuni mercati fu prodotta una versione “piccola”, la 725i (2500 cm3 - iniezione elettronica - 150 CV – 185 km/h); era caratterizzata dall'assenza della scritta identificativa posteriore e manteneva l'allestimento della 728i. In Francia e Belgio, per aggirare la barriera fiscale che penalizzava le cilindrate al di sopra dei 2500 cm3, era commercializzata anche la 725i SE, con l'allestimento più ricco della 735i.
Nel settembre 1982 vi fu un leggero restyling del corpo vettura che interessò la calandra e gli specchi retrovisori esterni; la 735i e la 745i ebbero il nuovo 6 cilindri di 3430 cm3 con iniezione Bosch Motronic già visto sulla 635CSi; la potenza rimase invariata in entrambi i casi (rispettivamente 218 e 252 CV). Questi due modelli furono disponibili anche in versione Executive, con un equipaggiamento di serie molto ricco. In Italia, però, le 735i e 745i Executive comparvero nei listini solo nell’autunno 1984.
Nell’estate dell’anno successivo, la 745i fu equipaggiata con un nuovo cambio automatico ZF a quattro rapporti, uno dei primi a controllo elettronico, con tre programmi di funzionamento: economico, sportivo e “sequenziale”.
Dal gennaio 1984, lo stabilimento sudafricano di Rosslyn produsse in piccola serie una particolarissima 745i, un lussuoso bolide che combinava il corpo vettura della 745i europea con la meccanica della M 635CSi (3500 cm3 - 286 CV - oltre 240 km/h). Purtroppo, questa versione, soprannominata dagli appassionati M7, fu costruita solo in 192 esemplari, tutti con guida a destra per il mercato locale, anche se sembra che ne sia stato realizzato uno con guida a sinistra, venduto in Europa ad un altro cliente "importante".
Per i mercati europei più sensibili al contenimento delle emissioni inquinanti la primavera del 1984 tenne a battesimo la versione catalizzata della 735i (211 CV), prodotta solo con il cambio automatico.
L’anno successivo fu la volta dell’allestimento Highline per la 735i, prodotta solo con il cambio automatico, e per la 745i. L’equipaggiamento era analogo a quello delle Executive, ma se ne differenziava per la caratterizzazione estetica dell’abitacolo
La Serie 7 E24 uscì di produzione nell’estate 1986, quando le linee di montaggio iniziarono a sfornare la nuova edizione della Serie 7, la rivoluzionaria E32.

I PRINCIPALI DATI TECNICI (pagina in formato pdf)

I DATI DI PRODUZIONE (pagina in formato pdf)


GALLERIA FOTOGRAFICA



Un perfetto esemplare di 728. Questo modello "economico" è riconoscibile al volo per l'assenza dei poggiatesta posteriori, disponibili a richiesta. La scritta posteriore priva dello sfondo nero è una caratteristica del model year 1979. (foto "FuegoTurbo")



Particolare del frontale di una 730 model year 1979, esposta nello stand di BMW Classic alla Techno Classica di Essen 2010. Le vetture dei primi anni di produzione hanno uno spoiler differente dalle auto prodotte in seguito. (foto Massimo Delbò)



La coda della stessa vettura. Le 730 e 733i avevano lo stesso allestimento di serie che comprendeva i poggiatesta posteriori. I cerchi in lega leggera sono aftermarket dell'epoca. (foto "blackboxes66")



Una 728i. Il modello meno costoso mantiene l'assenza dei poggiatesta posteriori di serie. I cerchi BBS erano anch'essi a richiesta. (foto "Bomber")



La 732i model year 1981 di "Max E23" (altre foto sono visibili nella sezione "Le auto dei soci"). Le modifiche alla carrozzeria apportate con il restyling del settembre 1979 si limitano spoiler anteriore che ingloba i fendinebbia. Rari i cerchi in acciaio con anelli cromati.



Una 735i model year 1981. (foto "Mich")



Una 745i model year 1986 esposta nello stand BMW alla Techno Classica di Essen 2008. Evidenti le modifiche apportate con il restyling del settembre 1982: nuovo frontale e specchi restrovisori esterni in plastica. (foto "blackboxes66")



LE E23 PER L'AMERICA E IL GIAPPONE


Americani e giapponesi poterono guidare la Serie 7 dalla fine del 1977: si trattava della 733i (3200 cm3 – catalizzatore a tre vie – 177 CV). Come di consueto, la versione USA aveva i paraurti ad assorbimento e le solite altre modifiche; quella giapponese, invece, aveva la carrozzeria europea; nonostante in Giappone la circolazione avvenga a sinistra, le BMW venivano vendute con la guida a sinistra, molto gradita agli acquirenti nipponici poiché era considerata un segno di distinzione delle auto di lusso.
A partire dal maggio 1981, la potenza della 733i salì a 181 CV; in questa configurazione la vettura rimase in produzione con vari aggiornamenti fino all’estate 1984; quando lasciò il posto alla più potente 735i con il motore 3500 cm3 da 185 CV, destinata a rimanere in catalogo fino all’autunno del 1986; a richiesta poteva montare un nuovo cambio automatico a quattro rapporti. Ad essa si era aggiunta nel settembre 1985 la L7, meccanicamente identica e caratterizzata da un equipaggiamento più completo, molto simile a quello delle versioni europee Highline, che comprendeva gran parte di quanto era disponibile come optional sulla versione normale: cambio automatico; cassetta per il pronto soccorso; climatizzatore con box frigo e secondo climatizzatore per i posti posteriori, computer di bordo; cruise control; interno in pelle totale incluso cruscotto e padiglione; luci di lettura; parabrezza con fascia verde antiriflesso; radio BMW con CD changer, antenna elettrica e sound system; sedili elettrici con memoria; sedili sportivi offerti senza sovrapprezzo; tetto apribile; vernice metallizzata offerta senza sovrapprezzo. La L7 era disponibile solo in nero e argento metallizzato.
Produzione cessata nel 1986, al pari delle versioni europee.

I PRINCIPALI DATI TECNICI (pagina in formato pdf)

I DATI DI PRODUZIONE (pagina in formato pdf)


Una 735i USA model year 1986



LE "SPECIALI" DI ALPINA


Alpina non sviluppò mai un progetto completo sulla base della prima generazione della Serie 7: probabilmente la grande berlina fu ritenuta poco in sintonia con il carattere delle vetture di Buchloe.
Comunque, alla fine del 1977 fu reso disponibile un kit aerodinamico che comprendeva gli spoiler anteriore e posteriore; per la meccanica, ci si limitò a trapiantare il motore sviluppato per la 633CSi B8 (240 CV) e il cambio ZF a 5 rapporti, modificando l’assetto e potenziando i freni. La 733i B8 era in grado di superare i 225 km/h.
La 733i di serie uscì di produzione nell’agosto 1979, ma il motore B8 restò in produzione per un anno ancora, a disposizione degli acquirenti delle prime 732i e 735i.
Dal 1980 dall’officina di Buchloe non uscirono altre E23; tuttavia l’indisponibilità della 745i di serie con guida a destra stimolò Sytner, l’importatore inglese delle Alpina, che vide la possibilità di riempire il vuoto trapiantando la meccanica delle E24 Alpina nelle 735i con guida a destra. Ottenuta l’approvazione di Burkhard Bovensiepen, nel 1981 Sytner presentò la B11 3.5, una vettura che qualche purista non considera un’Alpina a tutti gli effetti, al pari di talune vetture allestite negli Stati Uniti da Dietel e Hardy & Beck e frutto di progetti realizzati in completa autonomia. A nostro avviso le vetture di Sytner, a differenza delle altre citate, devono essere considerate vere e proprie Alpina perché sviluppate a stretto contatto con la Casa di Buchloe.
La B11 3.5 era basata sulla 735i, e montava un motore, denominato B11, di 3500 cm3 con 245 CV che le consentiva di raggiungere i 230 km/h. Il cambio era il solito ZF a 5 rapporti; per la prima volta nella storia Alpina, era possibile richiedere il cambio automatico ZF a 4 rapporti. Assetto e freni (con ABS di serie) erano adeguati alle accresciute prestazioni; i pneumatici ultraribassati, montati su cerchi da 16’ e con misure differenziate tra avantreno e retrotreno, completavano il quadro delle modifiche. La carrozzeria montava il kit aerodinamico già visto sulle 733i B8 ed era in genere priva del Deko Set, che poco si adattava al tipo di vettura.
Dopo questo primo esperimento (non è noto il numero degli esemplari allestiti, il cui assemblaggio terminò nel 1983, anche se è plausibile ritenere che gli ultimi furono venduti l’anno seguente), nel 1985 apparve la sua evoluzione, denominata B10 Luxury Saloon. Basata sulla 735i o sulla più lussuosa e completa 735i SE, si differenziava dalla precedente B11 3.5 per il motore, lo stesso della B10 3.5 Coupé E24. Al pari di quest’ultima sviluppava 261 CV, che consentivano alla grossa berlina una velocità di punta di 233 km/h. Il resto della meccanica era identico al precedente modello, con possibilità di avere il cambio automatico ZF a quattro rapporti, mentre la carrozzeria era assai discreta perché priva sia delle appendici aerodinamiche che del Deko Set. La produzione è terminata nel 1986; anche in questo caso non è noto il numero degli esemplari prodotti. I numeri di telaio di queste vetture rimasero quelli originali punzonati dalla BMW anche dopo il 1983, data in cui Alpina ebbe il riconoscimento di Costruttore indipendente con facoltà di numerare i telai con propri codici e numerazioni.



Una BMW Alpina 733i B8 (foto Auto Motor und Sport)



I PRINCIPALI DATI TECNICI (pagina in formato pdf)


PROVE SU STRADA

BMW 733i
(Gente Motori - Aprile 1978)


PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 209,37 km/h (dichiarata 205 km/h)
- Accelerazione 0-100 km/h: 8,8 secondi
- Accelerazione 1 km da fermo: 30,0 secondi
- Ripresa 1 km da 40 km/h (in IV marcia): 35,2 secondi

PREGIDIFETTI
- Finiture esterne particolarmente curate
- Garanzia di sei anni per la verniciatura
- Ottima dotazione di accessori
- Elevata abitabilità anche per cinque persone
- Frenata corretta e molto equilibrata anche a elevata velocità
- Eccellente tenuta di strada in ogni condizione
- Notevole silenziosità a bordo e climatizzazione senz'altro efficiente
- Prezzo d'acquisto particolarmente elevato
- Scarsa capacità di ripresa ed elasticità non eccezionale
- Bagagliaio un po' basso
- Sedili anatomicamente insufficienti
- Rapporti del cambio selezionati in modo non molto razionale
- Indecifrabili dizioni in tedesco sulla plancia
- Alcuni controlli di manutenzione piuttosto scomodi da eseguire



BMW 733i
(Quattroruote - Febbraio 1979)



PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 195,48 km/h (dichiarata 205 km/h)
- Accelerazione 0-100 km/h: 8,4 secondi
- Accelerazione 400 m da fermo: 15,9 secondi
- Accelerazione 1 km da fermo: 29,5 secondi

PREGIDIFETTI
- Eccellente motore a 6 cilindri
- Prestazioni notevoli
- Freni ottimi
- Finiture di classe
- Manca una 5a marcia
- Consumo elevato
- Sospensioni un po' rigide
- Indicazioni, comandi e spie in tedesco



BMW 735i
(Gente Motori - Gennaio 1980)




PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 210 km/h in IV marcia (dichiarata 212 km/h)
- Accelerazione 0-100 km/h: 8,2 secondi
- Accelerazione 1 km da fermo: 29,0 secondi
- Ripresa 1 km da 40 km/h (in IV marcia): 35 secondi

PREGIDIFETTI
- Finiture esterne molto curate
- Freni potenti e ben equilibrati
- Tenuta di strada eccellente
- Confort ottimo
- Prestazioni sportive
- Alto prezzo d'acquisto
- Consumo elevato
- Scarsa accessibilità per i controlli di manutenzione
- Indicazioni in tedesco su comandi e spie



BMW 735i
(Quattroruote - Novembre 1982)




PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 215,18 km/h (dichiarata 217 km/h)
- Accelerazione 0-100 km/h: 7,4 secondi
- Accelerazione 400 m da fermo: 15,4 secondi
- Accelerazione 1 km da fermo: 28,3 secondi

PREGIDIFETTI
- Eccellente motore
- Prestazioni elevate
- Finiture curate
- Manovrabilità cambio troppo sportiva
- Eccessivo sovrasterzo sul bagnato
- Molti accessori a pagamento



BMW 732i - 732iA
(Quattroruote - Luglio 1983)


PRESTAZIONI RILEVATE (tra parentesi i dati della 732iA)
- Velocità massima: 210.487 km/h in IV km/h
(205.681 km/h in D)
- Accelerazione 0-100 km/h: 8,1 secondi
(8,6 secondi)
- Accelerazione 400 m da fermo: 15.7 secondi
(16.2 secondi)
- Accelerazione 1 km da fermo: 28.7 secondi
(29.4 secondi)
- Ripresa sul km da 30 Km/h in IV (in D) 34.4 secondi (25.9 secondi)



BMW 745i Executive
(Quattroruote - Settembre 1984)


PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 226,093 km/h (dichiarata 227 km/h)
- Accelerazione 0-100 km/h: 8,0 secondi
- Accelerazione 400 metri da fermo: 15,8 secondi
- Accelerazione 1 km da fermo: 28,3 secondi

PREGIDIFETTI
- Prestazioni elevate
- Confort notevole
- Ottima finitura
- Guida attenta alle alte velocità
- Consumo un po' elevato
- Aerodinamica modesta



BMW Alpina B10 3.5 SE
(Fast Lane - Aprile 1985)


PRESTAZIONI RILEVATE
- Velocità massima: 138,6 mph (221,8 km/h) in V marcia
- Accelerazione 0 - 60 mph (96 km/h): 6,8 secondi
- Accelerazione 0 - 100 mph (160 km/h): 18,0 secondi
- Accelerazione 1/4 miglio da fermo: 15,0 secondi
- Accelerazione sul km da fermo: 27,4 secondi



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