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La Serie 3 E21
Inserito il 17 novembre 2003 alle 19:29:41 da atae21.

La Serie 3 E21 in America

La BMW Serie 3 E21 non viene subito venduta sui mercati nordamericani: i programmi della Casa prevedono l’inizio della produzione dei modelli con specifiche USA per la primavera/estate del 1976 e nel frattempo continua la vendita della 2002. Alcuni giornalisti americani haano modo di guidare la nuova vettura al momento del lancio in Europa, ed i loro favorevoli commenti creano grande curiosità ed attesa nel pubblico statunitense e canadese.
Fin dall’inizio del progetto, è chiaro che il modello per gli USA sarebbe stato equipaggiato con l'iniezione: la severa (per allora) normativa USA 76 esige che le Case garantiscano la qualità delle emissioni per 50.000 miglia (80.000 km) senza interventi straordinari e solo l’alimentazione ad iniezione è in grado di garantire un grado di affidabilità adeguato. E' altrettanto chiaro che la nuova vettura quanto a prestazioni sarebbe stata più vicina alla 2002 che alla 2002 tii, uscita dal listino americano nel 1974 perché messa fuori gioco dalle normative antinquinamento che avevano già decretato la scomparsa delle muscle car e di altre sportive europee.
Nell’estate del 1976 la BMW presenta alla stampa l’attesissima 320i come anno modello 1977. Esteticamente si distingue dalla versione europea per i paraurti ad assorbimento di energia; il portatarga posteriore, dall’aspetto invero un po’ posticcio, collocato sopra il paraurti tra i gruppi ottici e per le luci laterali di ingombro. Queste modifiche, rese necessarie dalle normative d’oltreoceano, ne appesantiscono un po’ l’aspetto, ma la linea conserva la sua carica di eleganza.



Due immagini ufficiali diramate in occasione della presentazione della 320i USA


All’interno si notano la spia sul cruscotto che ricorda di allacciare le cinture dei sicurezza e le cinture posteriori a 3 punti con arrotolatore per i posti laterali e addominale statica per il passeggero centrale montate in serie. Gli esemplari destinati al Canada si distinguono da quelli per gli Stati Uniti per la strumentazione tarata in km anziché in miglia. Rispetto alle versioni vendute in Europa, l’equipaggiamento di serie è più completo: i vetri atermici verdi ed i deflettori posteriori sono di serie; la gamma degli optional, invece, è più limitata. Due caratteristiche, queste, che rimarranno per tutta la vita della vettura. La cartella colori presenta tonalità specifiche sia per l'esterno che per l'interno.
Curiosamente, le vetture che compaiono nelle fotografie dei primi cataloghi sono esemplari di preserie con vetri bianchi, prive dei deflettori posteriori e con particolari di equipaggiamento non definitivi.
Contrariamente a quanto potesse fare supporre la sigla 320i, il motore non è derivato dall'omonima versione europea, ma dalla 320 a carburatore. Il quattro cilindri di 1990 cm3 è alimentato a iniezione Bosch K-Jetronic, con valvola EGR di ricircolo dei gas di scarico, ed eroga 110 CV. In California, dove vigono norme più restrittive sulle emissioni inquinanti, viene venduta una versione specifica con potenza di 105 CV, equipaggiata con un reattore termico abbinato alla valvola EGR, che si riconosce dalla presenza della relativa spia di controllo sul cruscotto.
Il cambio può essere manuale a quattro rapporti o, a richiesta, automatico a tre.
Le prestazioni sono appena inferiori a quelle della 320 europea a carburatore, ed analoghe a quelle offerte dalle dirette concorrenti Alfa Romeo Alfetta e Porsche 924, anch'esse dotate di un motore a quattro cilindri di due litri.
I primi esemplari sono consegnati nel tardo autunno del 1976 e costano negli Stati Uniti, con la dotazione di serie, circa US $ 8.800, un prezzo piuttosto elevato rispetto a gran parte della concorrenza, ma inferiore a quello della Porsche 924.
La stampa specializzata ha subito modo di sottoporre la nuova vettura ai test su strada e, nel corso dell’inverno, appaiono i primi responsi: i giudizi sono molto positivi, mettendo in luce i grandi passi avanti compiuti rispetto alla 2002 in termini di funzionalità e di confort. In particolare viene apprezzato l’impianto di climatizzazione, punto debole del precedente modello, che può essere completato a richiesta con un efficiente condizionatore. Anche le prestazioni sono ritenute più che soddisfacenti: non ripetono quelle della rimpianta 2002 tii, testimone di un’epoca tramontata per sempre, ma risultano molto superiori alla media e conservano, sia pure in termini più soft, quel piglio sportivo caro ai clienti BMW. Il comportamento stradale è ritenuto molto buono, anche se l’autorevole Road & Track, nella prova su strada pubblicata nel numero di dicembre 1976, rileva un’eccessiva reattività dell’assetto quando la vettura si avvicina ai suoi limiti. Quanto al prezzo, viene giudicato alto ma giustificato dalla qualità costruttiva della vettura.
Il debutto al Salone di Francoforte del settembre 1977 delle nuove 320 M60 e 323i fa nascere l’aspettativa di una versione a stelle e strisce con motore a 6 cilindri. Invece non sarà così, e non per ragioni tecniche, ma per motivi di carattere burocratico – commerciale. In quegli anni di forti aumenti del prezzo del petrolio, è in vigore negli Stati Uniti una strampalata legge, Corporate Average Fuel Economy (CAFE), volta al contenimento dei consumi di carburante delle vetture. Tale normativa prevede il calcolo ponderato, sulla base dei volumi di vendita, della media dei consumi delle vetture poste in vendita da ciascuna Casa: per le Case che superano una certo valore, scatta una tassa che deve essere sommata al prezzo d’acquisto delle vetture nuove. Se la BMW avesse dovuto fare pagare la suddetta tassa, le sue auto, già care, sarebbero andate fuori mercato, per cui il rispetto del CAFE è fondamentale per la permanenza del Marchio negli States. La 320i, venduta in quantitativi rilevanti rispetto agli altri modelli, deve fare registrare il miglior consumo possibile, per bilanciare gli elevati consumi delle vetture della gamma alta. Un risultato impossibile da ottenere da una Serie 3 con motore a sei cilindri, che avrebbe denunciato consumi più alti e, di conseguenza, portato all'applicazione della tassa.
I clienti americani rimangono così a bocca asciutta e devono "accontentarsi" della nota 320i a 4 cilindri, che riceve alcune piccole modifiche (anno modello 1978 - sigla interna E21/1): cerchi in lega di serie; terminale di scarico diritto; serbatoio carburante maggiorato; attacco inferiore delle cinture di sicurezza anteriori in posizione più avanzata e con staffa snodata. Infine sono apportate modifiche all'assetto e viene eliminata la barra stabilizzatrice posteriore. Queste modifiche portano benefici effetti: nella prova pubblicata nel numero di giugno 1978, Road & Track promuove senza riserve il comportamento stradale della 320i anno modello 1978. Meno favorevole il giudizio sul prezzo della vettura, salito nel frattempo a quota US $ 9.085.
Gli americani non possono guidare nemmeno una versione Topcabriolet. In questo caso i motivi della scelta sono meno chiari; sicuramente un certo ruolo è giocato dal clima poco favorevole per le vetture aperte che si respira oltreoceano, accusate di esporre i passeggeri in caso di ribaltamento a rischi maggiori rispetto alle vetture con carrozzeria chiusa. Si ventila infatti l’introduzione di normative sui crash test che avrebbero penalizzato oltre misura le auto aperte, perché impossibili da rispettare per produzioni in piccola serie se non a costi proibitivi. Ma anche le limitate capacità produttive di Baur hanno certamente il loro peso; il piccolo carrozziere di Stoccarda difficilmente sarebbe stato in grado di fare fronte ad una quantità supplementare di ordinazioni. E' comunque possibile acquistare una 320i USA direttamente in fabbrica a Monaco di Baviera, portarla da Baur perché la trasformasse in Topcabriolet e quindi spedirla negli USA, dove l'immatricolazione era facilitata dall'integrale rispetto delle normative sulle emissioni e sulla sicurezza. Nonostante i costi dell'operazione, qualcuno attua questa complicata procedura: la vettura ritratta nelle foto sotto ne è una testimonianza.


Una 320i USA Topcabriolet Baur con specifiche dell'anno modello 1979. Si tratta di una vettura venduta qualche anno fa tramite un'asta di eBay in condizioni da restauro totale. C'è da augurarsi che sia stata acquistata da un appassionato intenzionato a sottoporla ad un restauro fedele all'originalità


Alcuni appassionati riescono ad importare dall'Europa qualche 323i, sia berlina che Topcabriolet Baur, immatricolandole come esemplari unici. Tale immatricolazione consente di sfuggire alle pesanti modifiche imposte dalla normativa americana: basta aggiungere le luci d'ingombro laterali e poco altro; i paraurti rimangono quelli europei e il motore deve subire adattamenti più blandi e minori perdite di potenza rispetto alle vetture "ufficiali" (ad esempio non è richiesto il montaggio del catalizzatore).
I tuner californiani Dietel Enterprises e Hardy & Beck, invece, allestiscono piccole serie di berline 323i con paraurti USA e catalizzatore, descritte in dettaglio nella pagina "Le E21 elaborate" di questa stessa sezione.
L'anno modello 1979 compare nel settembre 1978 e presenta minime modifiche: la scritta identificativa del modello senza sfondo nero e il portatarga posteriore di nuovo disegno; all’interno vi sono le leve sul piantone di nuovo disegno ed una diversa disposizione delle spie nel quadro strumenti; inoltre, sugli esemplari con condizionatore d’aria (a richiesta) varia la disposizione delle manopole di comando nella console centrale. Le ruote in lega leggera non fanno più parte della dotazione di serie e tornano ad essere offerte come optional.


La vista posteriore evidenzia le modifiche dell'anno modello 1979: il portatarga di nuovo disegno e la scritta posteriore senza sfondo nero. Questo esemplare monta i cerchi in lega, offerti come optional (immagine tratta dal catalogo della Casa)


Nel settembre 1979 la BMW presenta l'anno modello 1980 della Serie 3 (sigla interna E21/2), con un leggero restyling del corpo vettura. Come sulle vetture europee, le principali modifiche sono costituite all’esterno da: fascione inferiore anteriore di nuovo disegno; retrovisore esterno aerodinamico in plastica nera e regolabile elettricamente di serie; fari posteriori con retronebbia incorporato di serie; nuovi bracci del tergicristallo; nuove guarnizioni dei vetri; nuova gamma colori; vetri atermici di tonalità bronzo o verde e l'eliminazione della scritta identificativa del modello sul cofano del bagagliaio. All’interno vi è la plancia di nuovo disegno, con comandi identificati dai simboli internazionali; a richiesta si possono ottenere i poggiatesta posteriori. Per un'altra bizzarra legge statunitense, gli esemplari venduti in quel mercato hanno il tachimetro con il fondo scala limitato a sole 85 miglia/h (138 km/h): ciò, nelle intenzioni del legislatore americano, avrebbe dovuto favorire il rispetto dei limiti di velocità, ma molti automobilisti si affrettano a sostituirlo con quello delle versioni precedenti scalato a 120 miglia/h (192 km/h).
Meccanicamente, la 320i monta un nuovo motore di 1.8 litri derivato da quello delle 318 e 318i. Alimentato ad iniezione, dispone di catalizzatore a tre vie, sviluppa 101 CV ed è abbinato di serie al cambio a 5 marce – overdrive. A richiesta è sempre disponibile il cambio automatico a tre rapporti. La versione per la California è ora identica a quella venduta negli altri Stati ed in Canada. Per motivi di ingombro, non è possibile montare il servosterzo, molto gradito agli automobilisti americani e ormai disponibile a richiesta su quasi tutte le versioni con specifiche europee. In quegli anni, tuttavia, il servosterzo non è considerato indispensabile sulle automobili d’intonazione sportiva e anche molte concorrenti ne sono prive.
Grazie alla riduzione del peso del corpo vettura, le prestazioni risentono marginalmente della riduzione di potenza, e si mantengono su livelli più che buoni per gli standard americani.
Il prezzo invece risente della svalutazione del dollaro statunitense nei confronti del marco tedesco e sale a US $ 11.465.
Inoltre diviene disponibile il nuovo modello 320is che offre un equipaggiamento più completo e di tono sportiveggiante: differenziale autobloccante; assetto sportivo; spoiler anteriore (di produzione Foha); cerchi in lega BBS; fari fendinebbia; impianto stereo; retrovisore esterno lato passeggero regolabile elettricamente; sedili Recaro; tetto apribile; volante sportivo in pelle. Negli Stati Uniti il supplemento di prezzo rispetto alla 320i è di ben US $ 2.344, cosa che limita la diffusione di questo modello.


In grande, il posto guida della 320is: si possono notare il volante sportivo in pelle e l'assurdo tachimetro con il fondo scala limitato a 85 miglia/h (138 km/h), in quegli anni obbligatorio negli Stati Uniti. Nel riquadro, il dettaglio dello spoiler anteriore Foha (immagini tratte dal catalogo dell'anno modello 1981)


L'anno modello
1981 viene messo in vendita, come di consueto, a partire dal settembre dell’anno precedente. Le novità sono all’interno: poggiatesta anteriori più piccoli (non per i sedili Recaro), nuovi rivestimenti interni, pannelli porta con inserto di stoffa e braccioli posteriori imbottiti e nuovi colori degli interni. Il prezzo è ulteriormente salito: la vettura costa con l’equipaggiamento di serie US $ 12.105, mentre il pacchetto S richiede un supplemento di US $ 2.475.
Nel settembre 1981 entra in produzione l'anno modello 1982. All’esterno come novità vi è una nuova gamma colori; all’interno il pomello della leva del cambio con schema delle marce. Gli interni delle 320i equipaggiate con i sedili Recaro rivestiti in stoffa (a richiesta) ora sono disponibili nei 4 colori standard, anziché solo in Anthazit. Se si scelgono i sedili Recaro in finta pelle, invece, è disponibile il solo colore Schwarz. L'interno della 320is USA 1.8 rimane solo Anthazit con i rivestimenti di stoffa, e Schwarz con i rivestimenti di finta pelle. Invariata la meccanica.


Un'immagine ufficiale della 320i USA 1.8 anno modello 1982 equipaggiata con fari fendinebbia e cerchi in lega leggera


Nel 1982 i prezzi salgono ancora: per una 320i senza optional occorrono US $ 13.600 e US $ 16.381 per una 320is. Nel settembre di quell'anno l'ultimo aggiornamento: una nuova gamma colori.
Nel marzo 1983 termina la produzione delle 320i e delle 320is in vista della loro sostituzione con la nuova 318i E30, che sarà presentata alla stampa nel corso dell’estate di quell’anno, proprio come era avvenuto sette anni prima con la 320i E21.

L'andamento dei prezzi negli Stati Uniti (pagina in formato pdf)


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