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La Serie 3 E21
Inserito il 17 novembre 2003 alle 19:29:41 da atae21.

Introduzione


Una 320 in un'immagine ufficiale diffusa in occasione della presentazione della Serie 3.



Gli anni Settanta e Ottanta sono cruciali per la BMW, che raggiunge volumi e soprattutto un’incidenza percentuale sulle vendite mai visti. Merito di una politica industriale fatta di prodotti che sanno cogliere meglio di altri concorrenti l’evoluzione dei gusti del pubblico.
Il modello chiave di questa affermazione commerciale è proprio la Serie 3 E21, giunta sul mercato nel 1975, quando sembra che le auto di intonazione sportiva abbiano i giorni contati per le conseguenze della crisi petrolifera del 1973/74. Tanto da indurre altre Case a puntare tutto sull’economicità, mortificando anche a livello comunicativo le doti stradali e di piacere di guida. BMW invece ha coraggio e fiducia sulla ripresa del mercato, e propone auto tecnicamente moderne, solide, con prestazioni superiori alla media, un "vestito" attraente e una plancia "da aereo" che fa scuola. Il tutto presentato con uno slogan pubblicitario, “BMW – Gioia di guidare”, che è quello che molti automobilisti vogliono tornare a sentirsi dire. Messe alla prova dei fatti, queste auto mantengono quanto promettono, con in più un’ottima tenuta del valore nel tempo, tutte qualità che giustificano un prezzo d’acquisto non proprio contenuto. E così la Casa di Monaco non solo si tiene fedele la propria tradizionale clientela, ma ne strappa parecchia agli altri.
La Serie 3 E21 diviene fin da subito un’auto ambita e desiderata, e ottiene un clamoroso successo commerciale che sorprende la stessa Casa. E' la prima BMW a superare il tetto del milione di esemplari prodotti; nel nostro Paese ne arrivano quasi centomila, contribuendo in modo determinante alla definitiva consacrazione del Marchio di Monaco in Italia. Nelle sue versioni più economiche ha prezzi e costi di gestione abbastanza abbordabili, mentre il top di gamma offre prestazioni di grande rilievo. Pur con una formula di carrozzeria particolare, quelle della berlina a due porte, e con la sola alternativa della cabriolet (peraltro prodotta in quantitativi limitati), riesce a soddisfare le esigenze di un pubblico quanto mai eterogeneo. Ha diffusione principalmente tra una clientela piccolo borghese fatta di famiglie non numerose e di persone giovani e giovanili, ma l’acquistano anche attori e cantanti, calciatori e piloti di Formula 1.
Le qualità della Serie 3 inducono il pubblico a perdonare facilmente i suoi difetti: l’abitabilità posteriore scarsa, lo scarno equipaggiamento di serie delle versioni più economiche, la frenata migliorabile e il comportamento stradale che può diventare impegnativo sul bagnato. Proprio quest’ultima caratteristica solleva feroci polemiche che ancora oggi trovano terreno fertile nei discorsi da "Bar dello Sport”; i detrattori (che spesso non l'hanno mai guidata) le affibbiano addirittura nomignoli come “saponetta” o “Camay” e sono sempre pronti a sfoderare racconti di micidiali sovrasterzi e uscite di strada. In realtà, la tenuta di strada rientra negli standard dell’epoca per le auto a trazione posteriore (escluse le Alfa Romeo, un gradino sopra chiunque per tenuta e frenata); a fare la differenza sono le prestazioni di cui l'auto è capace, che, allora come oggi, devono indurre chi guida a non lasciare mai a casa la testa, cosa che non sempre avviene.
Altre “leggende metropolitane” dipingono la Serie 3 come auto “di destra”, oppure come una delle preferite dai malfattori: come sempre, politica e cronaca sono pretesti da cui trarre spunto per dare sfogo all'invidia nei confronti di chi ha la fortuna di potersi togliere qualche sfizio in più, bollando oggetti e possessori con nomee ritenute "scomode".
Anche sul piano sportivo la Serie 3 scrive delle belle pagine di storia: guidata da grandi piloti e gentleman driver, coglie importanti vittorie dando vita ad entusiasmanti battaglie.
Insomma, un’auto ben conosciuta perché tutti più o meno ci hanno avuto a che fare: alcuni l’hanno acquistata, nuova o usata, altri l’hanno guidata o ci hanno viaggiato, altri ancora purtroppo l’hanno solo sognata, ma tutti hanno avuto un parente, amico o conoscente che l'ha posseduta. E qualcuno la possiede tuttora!


CRONOLOGIA DELLA SERIE 3 E21



FINE 1970 - vengono abbozzate le prime linee guida del progetto E21.

FINE 1971 - Paul Rosche e i suoi collaboratori danno il via al progetto del sei cilindri M60 destinato ad equipaggiare le E12 e le E21.

ESTATE - AUTUNNO 1973 - iniziano i primi test su strada utilizzando scocche di Serie 02 Touring nelle quali sono trapiantati gli organi meccanici della futura E21.

PRIMAVERA 1974 - viene approvato lo stile definitivo della nuova vettura.

PRIMAVERA - ESTATE 1974 - i primi prototipi con scocca E21 iniziano i test su strada.

FEBBRAIO 1975 - il Presidente della BMW Eberhard von Kuenheim presenta in anteprima la nuova vettura ai concessonari BMW, invitati in congresso ad Amburgo.

2 MAGGIO 1975 - nella fabbrica di Monaco di Baviera vengono avviate le linee di produzione della BMW Serie 3. Dei quattro modelli previsti, 316 (1.6, 90 CV); 318 (1.8, 98 CV); 320 (2.0, 109 CV) e 320i (2.0 iniezione, 125 CV), solo i primi tre sono al momento costruiti e soltanto con guida a sinistra; l'inizio della della produzione della 320i e delle vetture con guida a destra è previsto per l'autunno.

3 LUGLIO 1975 - la nuova vettura, battezzata Serie 3 e destinata a sostituire l'ormai anziana e gloriosa Serie 02, viene presentata alla stampa.

AGOSTO 1975 - la nuova Serie 3 entra nel listino BMW italiano con i modelli 316, 318 e 320.

10 SETTEMBRE 1975 - alla vigilia dell'apertura del salone di Francoforte, la nuova nata viene presentata al pubblico in una storica conferenza stampa condotta personalmente dal Presidente della BMW von Kuenheim.

OTTOBRE 1975 - inizia la produzione della 320i con guida a sinistra.

NOVEMBRE 1975 - anche la 320i figura nel listino italiano della BMW.
Inizia la produzione delle 316, 320 e 320i con guida a destra.

GENNAIO 1976 - aggiunta della fascia in plastica rigata nera tra i gruppi ottici posteriori.

MARZO 1976 - al Salone di Ginevra, presentazione ufficiale della Serie 3 modificata.
Primo prototipo della Serie 3 aperta, progettata e realizzata presso la Carrozzeria Baur di Stoccarda.
Inizia la produzione delle versioni destinate ai mercati nordamericani e a quello giapponese.

APRILE 1976 - dopo soli 11 mesi dall'avvio della produzione (un record per la BMW), le catene di montaggio sfornano il 100.000o esemplare, una 320 bianca.


La vettura all'uscita della linea di montaggio: alla guida c'è Hans Koch, componente del Consiglio di Amministrazione (foto BMW Journal)



SETTEMBRE 1977 - vengono presentati due nuovi modelli: 320 M60 con il motore 2.0 a 6 cilindri (denominato M60), alimentato a carburatore Solex doppio corpo, che dispone di 122 CV, e 323i con motore 2.3 a 6 cilindri alimentato ad iniezione meccanica Bosch K-Jetronic, che eroga 143 CV. Nell'Europa continentale prendono il posto delle quattro cilindri 320 e 320i.

DICEMBRE 1977 - iniziano le vendite in Italia della 320 M60.

FEBBRAIO 1978 - inizia la produzione della 323i.

MARZO 1978 - presso la Carrozzeria Baur inizia la produzione delle Topcabriolet. Al momento non è prevista l’importazione in Italia.

GIUGNO 1978 - inizia la vendita anche in Italia della 323i.

SETTEMBRE 1979 - unico, leggero ma significativo restyling in tutta la carriera delle Serie 3 E21. Vengono modificati lo spoiler anteriore, le prese d'aria, gli specchietti retrovisori e la plancia. Cambio a cinque marce a richiesta per l’intera gamma.
Motore 1.8 per la 320i USA, che viene affiancata dalla versione 320is, caratterizzata dall'equipaggiamento particolarmente ricco.
Nuovo modello 318i per Giappone ed Oceania. Nuovo modello 320i 1.8 per la Scandinavia, meccanicamente identico alla 318i, ma con l'allestimento più ricco della 323i.
Termina definitivamente la produzione delle versioni a quattro cilindri di 2000 cm3, fino a questo momento ancora disponibili su alcuni mercati.

LUGLIO 1980 - iniziano finalmente anche in Italia le vendite delle Topcabriolet Baur. Nel nostro Paese vengono importate solo le versioni a 6 cilindri 320 M60 e 323i.

SETTEMBRE 1980 - presentazione dei nuovi modelli 316 con cilindrata aumentata a 1800 cm3 ma potenza invariata di 90 CV e 318i con lo stesso motore ma alimentato ad iniezione Bosch K-Jetronic con 105 CV.
Escono di produzione le 316 di 1600 cm3 e 318 a carburatore.

OTTOBRE 1980 - inizia la vendita anche in Italia dei nuovi modelli 316 1.8 e 318i.

MARZO 1981 - viene presentata la versione "economica" denominata 315. Dotata del 4 cilindri di 1573 cm3, ha una potenza limitata a 75 CV.

APRILE 1981 - inizia la vendita anche in Italia della 315.

6 MAGGIO 1981 - dalle catene di montaggio esce la milionesima Serie 3 E21: una 323i di colore blu metallizzato, donata ad un'associazione per l'infanzia.


Ecco la vettura festeggiata all'uscita della linea di montaggio


NOVEMBRE 1981 - versione speciale 320 M60 Procar per il solo mercato italiano.
Versione speciale 323i JPS Limited Edition, riservata ai mercati britannici e dell’Oceania.
Versioni speciali M 320 e M 323i per Francia, Svizzera, Belgio e Olanda.

PRIMAVERA 1982 - inizia la produzione della serie Edition per le 318i, 320 M60 e 323i.

SETTEMBRE – DICEMBRE 1982 - ha gradualmente termine la produzione per i mercati europei della Serie 3 E21 berlina, sostituita dalla nuova Serie 3 E30.
Continua la produzione della 315 e, solo per i mercati britannici, della 316 1.8.
Nuovo modello 316i per i mercati scandinavi, con la meccanica della 318i.

DICEMBRE 1982 - ultimo mese nel quale l'intera gamma della Serie 3 E21 figura nei listini italiani; continuano le vendite della “piccola” 315.
Finisce la produzione delle Topcabriolet Baur.

MARZO 1983 - escono dal listino italiano le E21 Topcabriolet Baur.

APRILE 1983 - termina la produzione delle versioni destinate ai mercati nordamericani e giapponese.

DICEMBRE 1983 - cessa la produzione delle 315, 316 1.8 e 316i.

FEBBRAIO 1984 - anche la 315 esce definitivamente dai listini in Italia.


LA SERIE 3 E21 IN PILLOLE


I dati fondamentali delle principali versioni: cliccando sul ink in azzurro si può accedere alla pagina (in formato pdf). Per gli approfondimenti si rinvia alle pagine successive di questa sezione.



Una 315 in un'immagine tratta dal catalogo dell'anno modello 1983.

 
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