Logo
  Articoli     
             
 


Visitatori
Visitatori Correnti : 15
di cui iscritti : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Iscritti
 Utenti: 249
Ultimo iscritto : sergiopalser
Lista iscritti

 
La Serie 3 E21
Inserito il 17 novembre 2003 alle 19:29:41 da atae21.

Paese che vai, E21 che trovi

Australia e Nuova Zelanda

Sui mercati dell’Oceania le vendite partono nel marzo del 1976 con la 320 (disponibile con cambio manuale e automatico); nel luglio dello stesso anno si aggiunge la 320i, venduta solo con cambio manuale a quattro marce.
Le vetture (guida a destra, strumentazione in km, vetri atermici verdi e deflettori posteriori di serie) montano già la placca in plastica rigata tra i fari posteriori. Meccanicamente, non si riscontrano differenze rispetto agli esemplari venduti in Europa.
Le Serie 3 sono subito apprezzate da stampa e pubblico nonostante il prezzo elevato; la 320i in particolare diviene rapidamente un’automobile molto ambita e alla moda, mentre la 320 non riscuote un grande successo e si vende quasi esclusivamente in versione automatica.
Nel 1977 entra in vigore la nuova normativa australiana sul controllo delle emissioni (ADR 27 A): la BMW decide quindi di puntare il più possibile sulle versioni ad iniezione, con le quali è più facile rispettare i limiti imposti dalla legge. La poco richiesta 320 con cambio manuale esce quindi dai listini, mentre rimane disponibile la versione automatica.
Nella primavera del 1978 arriva la nuova 323i (disponibile solo con cambio manuale a quattro marce) che manda in pensione la 320i, ma non la 320A che rimane a listino fino all’estate del 1979. Invece gli automobilisti australiani e neozelandesi devono rinunciare alle Topcabriolet Baur; tuttavia qualche sporadico esemplare di 323i giunge dalla Gran Bretagna e viene adattato alle normative locali.
Tradizionalmente in Oceania la richiesta di vetture con cambio automatico è molto alta, e i concessionari BMW spingono per disporre di una vettura con prestazioni superiori a quelle, non particolarmente elevate, della 320A con motore a quattro cilindri da 109 CV. La Casa decide di accontentarli a partire dal settembre 1978, rendendo disponibile come optional (in anticipo di un anno rispetto ai mercati europei) il cambio automatico a tre rapporti anche per la 323i. Trasmissione a parte, l’unica modifica apportata alla meccanica è l’aggiunta del dispositivo di ricircolo dei gas di scarico (EGR), necessaria per rispettare le normative antinquinamento.
Per il 1980 la normativa australiana prevede limiti più severi per le emissioni, che mettono definitivamente fuori gioco le vetture a carburatore: dal settembre 1979 il ruolo di versione economica della gamma Serie 3 è quindi preso dalla nuova 318i. Monta lo stesso motore dell’omonimo modello giapponese e della 320i USA 1.8, ma privo di catalizzatore e dotato di accensione elettronica senza contatti, di dispositivo di sfiato dei vapori di benzina e di regolazioni specifiche dell’iniezione (102 CV). Il cambio può essere manuale a quattro rapporti o automatico a tre; la versione automatica è equipaggiata con il dispositivo di ricircolo dei gas di scarico (EGR).
Il corpo vettura è identico alla 318 europea anno modello 1980, quindi con il frontale a due fari, ma, rispetto ad essa, dispone di un equipaggiamento di serie più completo: cerchi 5,5 x 13 con pneumatici 185/70; contagiri; predisposizione radio; vetri atermici verdi e deflettori posteriori. Tuttavia, proprio l’equipaggiamento di serie è l’aspetto meno apprezzato dalla stampa specializzata australiana: Wheels scrive che, considerato il prezzo delle vetture e quanto offre la concorrenza, condizionatore e autoradio avrebbero dovuto essere di serie.
Novità anche per la 323i: oltre agli aggiornamenti dell'anno modello 1980, il motore viene dotato di accensione elettronica senza contatti, di dispositivo di sfiato dei vapori di benzina e di regolazioni specifiche dell’iniezione; i valori di potenza e coppia restano invariati, mentre il cambio manuale a cinque marce, a differenza delle vetture vendute in Europa, non è purtroppo ancora disponibile.
Entrambi i modelli "australiani" presentano un'altra particolarità: la strumentazione con tre spie dei freni: usura pastiglie; livello liquido dei freni e freno a mano inserito. Inoltre, insieme al libretto uso e manutenzione in lingua inglese viene consegnato un fascicoletto supplementare che illustra le differenze della versione Australia, i dati tecnici e le prescrizioni per la manutenzione specifica, più alcune raccomandazioni supplementari sull'uso delle cinture di sicurezza.
Per l'anno modello 1981 il cambio a 5 marce (con quinta di riposo) diviene finalmente di serie sia sulla 318i che sulla 323i, mentre persiste l’indisponibilità del cambio a 5 marce Getrag con rapportatura sportiva.
Nell’autunno del 1981 iniziano le vendite della 323i JPS, descritta in dettaglio nella precedente pagina "Le E21 a tiratura limitata".
Alcuni degli esemplari destinati a questi mercati vengono assemblati nella fabbrica sudafricana della BMW di Rosslyn, che monta le vetture utilizzando le parti staccate provenienti dalla Germania.

I dati tecnici e l'equipaggiamento delle 318i e 323i in versione Australia


L'etichetta collocata nel cofano e riprodotta nel libretto di uso e manutenzione delle vetture vendute in Australia. Contiene pe prescrizioni per la manutenzione delle componenti che hanno attinenza con le emissioni



Una foto ufficiale diffusa dall'importatore australiano nel 1978, in occasione della presentazione della 323i



Francia

Gli esemplari destinati a questo mercato sono contraddistinti dalle parabole dei fari anteriori gialle, come richiesto dal codice della strada francese del tempo.
Altra particolarità, le vendite in Francia della 318 (sia manuale che automatica) hanno inizio nel settembre del 1977, in concomitanza con l'inizio della produzione dell'anno modello 1978.
Verso la fine del 1981, il catalogo di BMW France si arricchisce delle M320 e M323i e della 320 M60 Special France, descritte in dettaglio nella pagina "Le E21 a tiratura limitata".


Una 320i anno modello 1977 "versione Francia"



La targhetta che veniva applicata nel cofano delle auto vendute in Francia



Giappone

La normativa giapponese è identica a quella americana per quanto riguarda le emissioni inquinanti. Non richiede però i paraurti ad assorbimento d’energia, né la fanaleria sealed beam. Per questi motivi le E21 giapponesi sono un cocktail tra la meccanica dei modelli USA e la carrozzeria del modello europeo. Nonostante in Giappone la circolazione avvenga a sinistra, come tutte le vetture straniere, le BMW sono vendute con la guida a sinistra, molto gradita agli acquirenti nipponici poiché viene considerata un segno di distinzione delle auto di lusso.
La 320i per il Giappone (110 CV) è presentata nella primavera del 1976; il corpo vettura più leggero rende le prestazioni superiori a quelle della 320i USA e del tutto identiche a quelle della 320 a carburatore venduta in Europa, di pari potenza.
La 320i riceve le stesse modifiche nel corpo vettura apportate ai modelli europei ed è prodotta fino all'agosto 1979, quando viene sostituita dalla nuova 318i, che unisce il corpo vettura delle 320 M60/323i (quindi con la mascherina a quattro fari) con la meccanica della 320i USA 1.8 (101 CV, catalizzatore a tre vie); il condizionatore d'aria è di serie. All’interno, vi è una particolarità nella strumentazione: il tachimetro, scalato fino a 200 km/h come sui modelli europei a quattro cilindri, presenta una curva bianca continua che unisce le tacche a partire dai 100 km/h, per ricordare al guidatore che quelle velocità sono proibite dal codice della strada giapponese.
Negli anni successivi, la 318i in versione giapponese rimane invariata meccanicamente e segue l’evoluzione estetica delle versioni europee con motore a sei cilindri. La produzione ha termine nel marzo 1983.
La BMW non prevede versioni a sei cilindri né Topcabriolet Baur per il Giappone, ma lo specialista Azabu Motors importa piccoli lotti di 320 M60 e 323i, sia berline che cabriolet. Le vetture, acquistate in Europa solitamente full optional e ulteriormente arricchite da accessori extra come i vetri elettrici, vengono adattate alle normative locali e vendute, ad un prezzo molto elevato, ad una clientela che cerca il massimo dell'esclusività. Azabu importa anche le Alpina C1 2.3 e le B6 2.8, delle quali si dirà nella pagina dedicata alle Alpina.

I dati tecnici e l'equipaggiamento delle 318i e 320i in versione Giappone


Un'immagine tratta dal catalogo specifico per il Giappone dell'anno modello 1977. La scritta sul portatarga riporta la sigla "320iA" per sottolineare la disponibilità del cambio automatico, la cui presenza è molto gradita agli automobilisti giapponesi.



Un'immagine tratta dal catalogo giapponese della 318i anno modello 1980. Anche in questo caso il portatarga fa riferimento alla versione automatica. Lo spoiler anteriore è stranamente privo del "baffetti" neri.



Un'immagine tratta dal catalogo Azabu: le vetture proposte sono praticamente full optional.



Gran Bretagna e Irlanda

Nei mercati di Oltremanica le E21 arriva nell’autunno del 1975 nelle versioni 316; 320 e 320i. A livello di equipaggiamento, gli esemplari britannici montano di serie le cinture di sicurezza posteriori. Per il resto, a parte la guida a destra con i relativi adattamenti e la strumentazione in miglia, sono in tutto e per tutto uguali alle corrispondenti versioni europee.
Anche l’evoluzione tecnica ed estetica è la stessa dei modelli destinati all’Europa continentale.
Da segnalare il forte ritardo nella commercializzazione delle Topcabriolet Baur: gli appassionati britannici devono attendere il settembre del 1980 per poterle acquistare, limitatamente però alle 320 M60 e 323i.
La 318i, disponibile in Europa a partire dell’autunno 1980, e la di poco successiva 315 non sono vendute in Gran Bretagna ed Irlanda. La fascia di mercato al di sotto dei due litri viene quindi presidiata dalla sola 316 1.8, un po’ in affanno, peraltro, nei confronti della concorrenza a causa del prezzo piuttosto elevato, cui corrispondono prestazioni non eccezionali per la classe 1800 cm3 ed un equipaggiamento caratterizzato da qualche economia di troppo (quinta marcia e contagiri solo a richiesta).
Tale scelta appare strana oggi come allora: se la 318 non viene mai prodotta con guida a destra per non allestire una linea di montaggio specifica, i cui costi non sarebbero stati compensati da volumi di vendita prevedibilmente bassi, la 318i con guida a destra è già in produzione per i mercati dell'Oceania. Non si comprende quindi la decisione di escludere i mercati britannici dalla commercializzazione di questo modello, che si è rivelato il più equilibrato dell’intera gamma ed ha avuto un grandissimo successo commerciale. Forse sarebbe stato meglio offrire le 315 e le 318i invece dell’altrove poco apprezzata 316 1.8, che infatti ha fatto registrare volumi di vendita consistenti solo sui mercati d’oltre Manica.
A partire dall'anno modello 1981, le 320 M60 e 323i montano di serie il cambio a 5 rapporti – overdrive.
Nell’autunno del 1981 iniziano le vendite della 323i JPS, descritta in dettaglio nella pagina "Le E21 a tiratura limitata".
Nel luglio 1982 compaiono le 320 M60 SE e 323i SE (Special Edition) che altro non sono che le 320 M60 Edition E e 323i Edition S vendute sui mercati continentali. Anche per questi particolari modelli si rinvia alla precedente pagina "Le E21 a tiratura limitata".
Tra il dicembre 1982 e la primavera del 1983, i modelli della Serie 3 E21 sono sostituiti dalle corrispondenti versioni E30 con la stessa tempistica degli altri mercati europei.
Rimane disponibile la 316 1.8 con guida a destra, della quale, nel mese di ottobre 1982, entra in produzione l'anno modello 1983: nuova gamma colori (unificata con quella della E30) ed equipaggiamento rivisto. Il cambio a cinque marce diviene di serie. In Gran Bretagna il suo prezzo è inferiore di oltre 500 sterline a quello della 316 E30.
Nel dicembre 1983 ha termine anche la produzione della 316 1.8.

L'andamento dei prezzi in Gran Bretagna (pagina in formato pdf)


Una foto ufficale della 320 diramata in occasione della presentazione della Serie 3 in Gran Bretagna. Da notare l'antenna sul tetto: fa parte del kit di installazione dell'autoradio venduto dai concessionari inglesi



Svezia, Norvegia e Finlandia

Le vendite della Serie 3 iniziano nell'autunno del 1975, in contemporanea con gli altri Paesi europei; le vetture destinate alla Scandinavia fin da subito presentano alcune differenze meccaniche e di allestimento, sia per adattarsi al clima artico, sia per soddisfare le normative locali su sicurezza ed emissioni. Dal punto di vista meccanico, le 320i dispongono di una messa a punto specifica dell’impianto di iniezione per funzionare senza problemi alle temperature più rigide. Come richiesto dal codice della strada di questi Paesi, la dotazione di serie di tutti i modelli prevede anche l’impianto tergifari, lo specchio esterno lato passeggero, i paraspruzzi e le cinture di sicurezza posteriori. Nella lista degli optional, invece, è assente l'aria condizionata: probabilmente a nessun automobilista scandinavo sarebbe venuto in mente di ordinarla...
Il successo è immediato; nella primavera 1976 proprio un esemplare della Serie 3 (una 320 bianca) risulta essere la 50.000a BMW venduta in Svezia.
A partire dal settembre 1977, l'entrata in vigore della normativa svedese sulle emissioni, denominata F 40 e recepita anche dagli altri due Paesi scandinavi, obbliga la BMW a prevedere una gamma specifica. Alla base rimane la 316, scompare l’assai poco richiesta 318 e, in luogo della 320 M60, che non comparirà mai nei listini scandinavi, restano a catalogo le 320 e 320i a quattro cilindri, non più vendute negli altri Paesi europei. Naturalmente tutti i modelli beneficiano degli aggiornamenti dell'anno modello 1978; da segnalare inoltre che la 316 monta di serie i fari allo iodio e che le 320 e 320i sono state unificate nell’allestimento, lo stesso della 320 M60; per la 320 comporta l’adozione dei cerchi da 5,5 con pneumatici 185/70 HR 13.
Per la 323i è necessario attendere fino all’autunno del 1978: i primi esemplari consegnati hanno già le specifiche dell'anno modello 1979. Le 323i “scandinave” dispongono anch’esse di una taratura specifica dell’iniezione e mantengono le varianti di equipaggiamento descritte più sopra. L’arrivo della 323i coincide con l’uscita dai listini della 320i: la gamma per il 1979 è quindi composta da 316, 320 e, appunto, 323i.
Nel frattempo inizia la produzione delle Topcabriolet Baur, ma inizialmente anche i mercati scandinavi sono esclusi dalla loro commercializzazione.
Nel settembre 1979, oltre agli aggiornamenti e alle migliorie dell'anno modello 1980, vi sono ancora cambiamenti nella composizione della gamma: alla base vi è sempre la 316, mentre la 320 da 109 CV cede il posto alla nuova 320i 1.8 (iniezione, 102 CV), con il corpo vettura e l’allestimento della 323i (mascherina con quattro fari, contagiri, eccetera); al vertice, la 323i. Da segnalare l’indisponibilità del cambio a 5 rapporti ravvicinati (quello con quinta di riposo è a richiesta su tutta la gamma) e che tutti e tre i modelli sono finalmente disponibili anche con carrozzeria Topcabriolet Baur.
Un anno più tardi, a causa dell'evoluzione delle normative antinquinamento che mette fuori gioco i motori alimentati a carburatore, almeno per le cilindrate medio - alte, la 316 lascia il suo posto di versione d'attacco alla 318i. Meccanicamente identica alla 320i 1.8, questa nuova versione “economica” mantiene il corpo vettura e l’equipaggiamento della precedente 316, dalla quale si differenzia all’interno per i nuovi rivestimenti dei sedili e per le altre modifiche di dettaglio dell'anno modello 1981. Seguono la 320i 1.8 e la 323i, entrambe arricchite con i nuovi interni previsti dall'anno modello 1981 per i modelli più costosi, mentre la versione Topcabriolet Baur resta disponibile per tutti i modelli.
Le modifiche introdotte a partire dal settembre 1981 in aggiunta a quelle, marginali, apportate a tutte le Serie 3 in occasione dell'anno modello 1982, sono volte ad incrementare la dotazione di serie. Le 320i e 323i dispongono dei cerchi in lega leggera BBS a raggi incrociati con canale da 6 pollici; tali cerchi non sono compatibili con le catene da neve, ma in questi Paesi è universalmente diffuso l’uso dei pneumatici invernali, ragione per cui ciò non rappresenta un problema. La 323i monta di serie anche il cambio a 5 marce – overdrive.
Le 318i, 320i 1.8 e 323i E21 sono sostituite dai nuovi ed omonimi modelli della Serie 3 E30 tra il dicembre 1982 (berline) e la primavera 1983 (Topcabriolet Baur), ma la storia della E21 in Scandinavia prosegue per qualche tempo ancora. Infatti, per presidiare la fascia "economica" del mercato la BMW continua a vendere la vecchia 318i berlina ribattezzandola 316i. Meccanica e dotazione di serie restano invariate; il corpo vettura sfoggia i piccoli aggiornamenti dell'anno modello 1983 (nuova gamma colori e poco altro) e la scritta 316i. La produzione prosegue sino al dicembre 1983.

I dati tecnici e l'equipaggiamento delle Serie 3 in versione Svezia


Una foto tratta dalla prova su strada della 320i 1.8 pubblicata dalla rivista svedese Teknikens Varld nel gennaio 1980. Si possono notare i tergifari, montati in serie sulle vetture destinate ai mercati della Scandinavia, e la scritta "320i" sulla mascherina.



Torna all'indice
 
<< Le Serie 3 E21 a tiratura limitata Farben Polster (Colori ed interni) >>

 


I nostri preferiti
Targhe Nere (2878)
Mondo Alfetta (1330)
Audiclassiche (587)

 
 Sito On Line dal 16/11/2003 - Copyright E21 FANS CLUB 2003 - 2013
Tutti i contenuti di questo sito non sono riproducibili senza il consenso esplicito degli autori
Contattaci -  Realizzato con ASP-Nuke 2.0