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Inserito il 09 settembre 2004 alle 15:42:20 da blackboxes66.

Paul Bracq


Paul Bracq ritratto nel 1972 davanti ai bozzetti dalla Turbo e, a destra, accanto alla vettura


Paul Bracq nasce a Bordeaux, in Francia, nel 1933. Dopo aver terminato gli studi alla Scuola di Design Boulle di Parigi, inizia l'attività collaborando con il designer Philippe Charbonneaux. Durante il servizio militare svolto in Germania, entra in contatto con la Mercedes, che lo assume appena dopo il congedo, nel 1957. Divenuto responsabile dello stile, firma tutti i progetti della Casa dei successivi dieci anni: le berline della serie soprannominata “codine” (W110/W111/W112), presentate a partire dal 1959; le coupé/cabriolet 220 – 300 SE W111/W112; la leggendaria SL Pagoda (W113); la grande berlina 600 (W100); la Classe S W108/W109, fino alla serie 200 – 280 W114/115 e alla concept car C111 con motore Wankel, entrambe svelate nel 1968. Anche parecchie illustrazioni dei cataloghi Mercedes dell’epoca recano la sua firma: il pubblico può così conoscere ed apprezzare la sua abilità di pittore, oltre che di stilista dell’auto.
Nel 1967 Bracq lascia la Mercedes per tornare in Francia, da Brissonau & Lotz, dove lavora al progetto stilistico del treno ad alta velocità TGV e al design di alcuni prototipi, tra cui uno con meccanica BMW 1600 TI.
Nel 1970 è chiamato dalla BMW a dirigere il Centro Stile. La prima vettura bavarese firmata da Bracq è la BMW Turbo (E25) del 1972, che anticipa diverse soluzioni stilistiche che caratterizzeranno lo stile della produzione futura della Casa di Monaco, prima fra tutte la plancia avvolgente. La BMW Turbo è premiata dalla rivista svizzera Revue Automobile come Concept Car Of The Year 1973 e vince nel 1992 il Concorso di Eleganza di Bagatelle nella categoria Concept Car.
A Paul Bracq si deve il design della Serie 5 E12, della Serie 3 E21, della Serie 6 E24 e della Serie 7 E23 (presentata nel 1977, ma le cui linee sono definite dallo stilista francese), per le quali mantiene, modernizzandolo, l’apprezzato family feeling dei modelli precedenti, secondo il principio, applicato anche dalla Mercedes, secondo il quale i nuovi modelli non devono discostarsi in modo troppo marcato da quelli di cui vanno a prendere il posto. Questa filosofia, apprezzata dagli automobilisti di tutto il mondo, porta alla Casa di Monaco un successo commerciale senza precedenti.
Durante la sua permanenza alla BMW, Bracq lavora anche ad alcuni progetti di lussuose berline e coupé con motori a 12 cilindri, che però non vedono la luce a causa delle crisi petrolifere che si sono susseguite nel corso degli anni Settanta.
Nel 1974 ritorna un’altra volta in Francia, alla Peugeot, come responsabile dello stile degli interni. Portano la sua firma quelli delle 305, 505, 205, 405, 106, 406 e 206 e dei prototipi Quasar, Proxima e Oxia.
Nel 1996 decide di ritirarsi, concludendo la sua intensa carriera di designer.
Come già accennato, parallelamente al suo lavoro di stilista Paul Bracq si dedica alla pittura, ovviamente di soggetti automobilistici, attività che continua tuttora con successo. La Ferrari 250 GT, nelle sue varie versioni, occupa un posto privilegiato nel suo portfolio. Famosa è la 250 GTO con lo sfondo di Manhattan; ma anche la 250 GT Lusso e la 250 GT Berlinetta, ritratte in primo piano ed in movimento, sono tra i suoi soggetti preferiti. Le sue opere vengono esposte a New York, Dallas, Pebble Beach, Reno, Helsinki, Torino, Monaco di Baviera, Stoccarda, Molsheim, Wiesbaden e Parigi.
Spesso Bracq viene chiamato come membro di giurie dei più famosi concorsi di eleganza, quali Pebble Beach, Bagatelle, Monte Carlo e Bruxelles, e come conferenziere in convegni intenazionali. Attualmente collabora a diverse riviste internazionali di design.
L’opera di Paul Bracq è analizzata in dettaglio in un libro a lui interamente dedicato: Carrosserie Passion: Paul Bracq - autore Jean-Paul Thévenet - editore J.P. Barthélémy - testo in francese.


Paul Bracq nel 2015 mentre dipinge uno dei suoi ambìti quadri (foto Doppel Scheinwerfer)



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