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Gli uomini chiave
Inserito il 09 settembre 2004 alle 15:42:20 da blackboxes66.

Alexander von Falkenhausen


Alexander von Falkenhausen nel 1935, impegnato nella gara di Bergen Bayerns al volante di una 315/1


Il barone Alexander von Falkenhausen nasce nel 1907 da una ricca e nobile famiglia. Laureatosi in ingegneria, inizia a lavorare per la BMW negli anni Trenta come progettista di telai motociclistici. Suo è, ad esempio, il famoso sidecar abbinato alla R75, realizzato anche in versione militare.
Nel contempo, partecipa anche a gare automobilistiche al volante di vetture della Casa di Monaco, in particolare della 328.
Dopo la guerra, l’attività della BMW stenta a riprendere. Von Falkenhausen intraprende quindi un’esperienza nel mondo delle corse con le AVM (Alexander von Falkenhausen Motorenbau), vetture dotate prevalentemente di motori BMW 328.
Nel 1954 fa ritorno alla Casa di Monaco come dirigente del settore competizioni e, più tardi, come capo del settore sviluppo. In questa veste egli progetta due motori che divengono pietre miliari della storia BMW: il quattro cilindri siglato M10 e il sei cilindri in linea M30.
Qunado viene avviato il progetto del nuovo quattro cilindri, nel 1959, considerazioni di carattere fiscale suggeriscono una cilindrata intorno a 1300 cm3, ma von Falkenhausen ritiene quella cilindrata troppo bassa e riesce a convincere la direzione della Casa: “Pensai che avevamo bisogno di un buon due litri", spiega anni dopo in un intervista, "così, quando furono d’accordo a costruire un 1500, lo progettai in modo che potesse facilmente salire a 1800 e poi, con alcune semplici modifiche, a 2 litri.” Dal motore M10, la cui produzione inizia nel 1961, derivano infinite versioni da competizione, con potenze sempre più elevate, e perfino il motore di Formula 1 che debutta nel 1982 con la Brabham BMW, vincendo l’anno successivo il titolo iridato con Nelson Piquet. A tale riguardo von Falkenhausen osserva:"Pensavo che il blocco motore fosse in grado di reggere 200, perfino 300 CV, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivato a 1000 CV." Il motore M10 rimane in produzione fino al 1988 totalizzando oltre 3.500.000 esemplari prodotti.
Meno travagliata la genesi del sei cilindri M30: impostato attorno al 1966, debutta nel 1968 in versione 2500 e 2800 cm3 e cresce successivamente a 3; 3,2; 3,3 e 3,5 litri.
Von Falkenhausen ha un ruolo fondamentale nella sopravvivenza della Squadra Corse tra il 1970 e il 1972, allorquando la direzione della BMW decide il ritiro da tutte le competizioni. Tale decisione rischia di vanificare il lavoro svolto proprio nel momento in cui arrivano importanti risultati: un piccolo gruppo di irriducibili appassionati, tra cui Paul Rosche ed il pilota Dieter Quester (figlio adottivo di Von Falkenhausen), continua in gran segreto il lavoro di sviluppo del motore da competizione M12, derivato dal quattro cilindri M10 di serie.
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il decisivo apporto di Von Falkenhausen: egli fornisce i fondi necessari, dissimulandoli tra quelli destinati al progetto di un’auto di normale produzione. Inoltre si adopera in prima persona per convincere la direzione della Casa a ritornare sui suoi passi, cosa che avviene alla fine del 1972, quando è creata la divisione sportiva BMW Motorsport GmbH.
Von Falkenhausen si ritira nel 1975. Competente progettista in generale, è stato un geniale motorista: soleva ricordare che, nella sigla BMW, “M” sta per motore”.
Alexander von Falkenhausen si è spento nel 1989 all'età di 82 anni, a Monaco di Baviera, non lontano dalla Casa presso la quale ha passato quasi tutta la sua vita professionale.


von Falkenhausen al volante di una 328 durante una gara alla fine degli anni Trenta



Alexander von Falkenhausen negli anni Sessanta, al volante di una Formula 2. Il motorista bavarese è stato un grandissimo appassionato delle competizioni autobilistiche: a lui la BMW deve molto in termini di caratterizzazione sportiva del marchio


 
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